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Bastianini: la Moto2? Non mi aspettavo tanta potenza!

"I primi giri sono stati traumatici, poi la mia confidenza è cresciuta. Essere costante in gara sarà il difficile, Sandi mi ha già dato molti consigli"

: Bastianini: la Moto2? Non mi aspettavo tanta potenza!

I primi test della Moto2 in quel di Jerez sono da poco terminati, ed uno dei più emozionati durante il primo giorno era probabilmente Enea Bastianini. Come ogni debuttante c’è un mix di sensazioni tra loro diverse quando si sale per la prima volta su una nuova moto, nella fattispecie la Kalex del team Italtrans, ma i primi riscontri sembrano incoraggianti. Il riminese ha infatti chiuso il primo test (rovinato in parte dal maltempo) in 17° piazza, con un distacco di poco superiore al secondo dalla vetta che fa ben sperare per il futuro.

“E’ stato un test abbastanza positivo – apre Enea – e mi è piaciuto salire su una moto più potente. All’inizio è stato un po’ traumatico dato che la potenza in confronto alla Moto3 è tanta, ma giro dopo giro ho preso confidenza ed alla fine sono riuscito a girare su tempi abbastanza veloci, nonostante non abbia mai cercato un giro veloce".

Hai trovato una moto in linea con la tua idea? O ti ha sorpreso?

“Per certi versi è come me la aspettavo, per altri no. Non mi aspettavo un motore così potente, mentre mi aspettavo una ciclistica del genere ed una moto molto stabile come poi si è rivelata. Tra l’altro è stato quasi un debutto sulla 600 dato che avevo girato solo una volta a Misano ed una a Vallelunga, per di più due anni fa”.

Su quale aspetto dovrai lavorare di più?

“Ho già dovuto un po’ cambiare stile di guida rispetto alla Moto3 dato che si tratta di una moto più pesante, e credo che la cosa più difficile sarà mantenere un ritmo costante per tutta la gara”.

Parlando del team, com’è stato il primo approccio?

“Mi sono trovato a mio agio sin da subito con i ragazzi, sono bravi e lavorano molto bene. Era importante partire con il piede giusto, ora sta a me lavorare al meglio durante l’inverno per arrivare pronto ai prossimi test”.

Hai la fortuna di lavorare con un decano come Giovanni Sandi. Ti ha già dato qualche consiglio prezioso?

“Già più di uno! Ci sono molti trucchi e molti segreti che lui conosce quindi proverò a stare al passo e migliorare di continuo”.

Hai tenuto d’occhio gli altri rookie? Qualcuno ti ha impressionato?

“Martin è stato un po’ sfortunato perché è caduto quando la pista era per metà asciutta e per metà bagnata, probabilmente ha preso una chiazza di umido fuori traiettoria. Per quanto riguarda gli altri non mi ha sorpreso nessuno, forse Nicolò (Bulega ndr) è andato meglio degli altri, però sono solo test ed è presto per dire chi potrà essere veloce”.

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