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MotoGP, Zarco: la KTM? Il suo punto debole è la velocità in curva

"E' positivo averlo scoperto già oggi, ho due anni anni di esperienza per risolverlo. Mi piace avere tante persone che mi ascoltano nel box"

MotoGP: Zarco: la KTM? Il suo punto debole è la velocità in curva

Stessa categoria, ma nuova vita. Fresco di titolo di miglior pilota di un team indipendente, Johann Zarco si è tuffato oggi nella sua nuova avventura targata KTM. “Sono contento per essere il primo giorno – racconta in apertura – sappiamo di avere della strada da fare ma sento di avere la squadra per poter fare dei passi avanti importanti, cosa che mi da sicurezza. Un fattore negativo può essere il fatto che non ho trovato una base come quella dei due anni passati, quando sono riuscito spesso ad essere a mio agio appena entrato in pista, ma è normale essendo una concezione di moto completamente diversa da ciò che ho visto finora in MotoGP”.

Il francese ha voglia di lavorare, ma con la giusta calma

“Ora c’è da creare una nostra base con la squadra, dentro la quale ci sono persone nuove che hanno bisogno del giusto tempo per imparare ad usare al meglio ciò che abbiamo in mano. Peccato per la pioggia caduta oggi: abbiamo girato senza cambiare le gomme, poi lo abbiamo fatto e siamo progrediti, ma la pioggia ci ha costretto a smettere”.

Il numero 5 prosegue nel racconto delle sensazioni e delle emozioni percepite in questa importante giornata

“E’ molto bello avere una casa alle tue spalle, mi piace avere tante persone che mi ascoltano quando mi fermo ai box, la MotoGP ora lavora su tanti dettagli e servono persone: sento di avere il potenziale per fare grandi cose. Il tempo sul giro invece non è arrivato facilmente, dobbiamo cambiare alcune cose: non è ovviamente un dramma essendo il primo giorno, spero di partire forte domani per migliorare su tutti i vari aspetti. Diciamo che ho sentimenti contrastanti”.   

Ovviamente è possibile fare un piccolo paragone con la Yamaha, scendendo leggermente negli aspetti tecnici.

“La grande differenza che ho percepito, che è stato un po’ il nostro punto debole oggi, è stata la difficoltà nell’entrare veloce in curva, anche in una pista piccola come Valencia che spesso lo permette. Ed ovviamente se non puoi fare questo perdi tempo. E’ positivo comunque averlo capito già oggi, e direi che non abbiamo problemi su altri aspetti come le gomme o l’aderenza: non capisco bene la ragione del problema, ma sono contento di avere due anni di esperienza sulle spalle per risolverlo”.

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