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MotoGP, Rossi: "Con il nuovo motore la Yamaha è più facile"

"Una giornata positiva, gli ingegneri giapponesi ci stanno mettendo impegno. Morbidelli è andato molto bene, Bagnaia sarà un bel problema"

MotoGP: Rossi: "Con il nuovo motore la Yamaha è più facile"

Questo era il giorno delle risposte per Valentino Rossi, che ha passato mesi a interpretare le espressioni degli ermetici giapponesi per capire se le sue richieste erano state capite. Sembrerebbe di sì, guardando al suo terzo tempo finale e al primo di Vinales. Per la M1, invariata nella ciclistica, sono arrivati due nuovi motori, uno è stato provato oggi, l’altro lo sarà domani.

Anche se non ho avuto tanto tempo a causa della pioggia, e sono riuscito a chiudere solo una quarantina di giri, è stata una giornata positiva - esordisce - Soprattutto sono riuscito a fare la comparazione più importante, quella sui motori”.

Qual è il bilancio provvisorio?
L’obiettivo era quello di avere un’erogazione più dolce, in modo da stressare meno le gomme, un problema di cui abbiamo sofferto negli ultimi tempi. Le prime sensazioni sono buone così come anche i tempi.

Tutto risolto?
Il motore ha anche un diverso freno motore ed è un piccolo aiuto nella guida. La M1 è ora più facile da guidare, sia in entrata di curva sia in uscita, e permette di essere più costanti. Anche in accelerazione il carattere del motore è più dolce, ma non tutto è perfetto perché dopo qualche giro ho comunque notato un degrado della gomma posteriori. È anche vero che le condizioni della pista non erano ottimali e gli pneumatici potrebbero averle sofferte”.

Rimani comunque ottimista?
Mi sembra che abbiamo preso la giusta direzione. I test qui a Valencia e quelli della prossima settimana a Jerez non dico che siano cruciali, ma sicuramente molto importanti. Dobbiamo essere bravi a dare le giuste indicazioni per l’inverno, il primo obiettivo è trovare la strada da seguire”.

Avevi delle novità anche sulla ciclistica?
Il telaio non è una priorità in questo momento, ma sono sicuro che più avanti arriveranno delle nuovi parti”.

Hai avuto quello che chiedevi?
Sicuramente le sensazioni in moto sono state positive, ma soprattutto è importante l’impegno che Yamaha ci sta mettendo. Già venerdì sono arrivati a Valencia molti ingegneri e hanno l’approccio giusto. È stato un bel primo giorno, ma soprattutto bisognerà lavorare bene per febbraio”.

C’è stato anche il debutto del test team con Folger…
È molto importante nella MotoGP attuale avere un collaudatore che giri nelle piste europee, quelle giapponesi sono completamente diverse. È altrettanto importante avere un pilota come Jonas, che è un grande talento, conosce la M1 ed è in grado di portarla al limite. Oggi ha provato la M1 che ho usato nel GP, per riprendere confidenza, ma ha già dato delle indicazioni interessanti”.

La Yamaha sembra piacere tanto a Morbidelli…
È andato molto, molto bene. L’ho seguito in pista e l’ho visto già a suo agio sulla M1. È sempre bello quando passi da una moto non troppo competitiva a una che va meglio, è una spinta anche dal punto di vista psicologico. Avere un pilota veloce come Franco potrà essere d’aiuto perché porterà più dati e più idee, come aveva fatto Zarco”.

Parliamo di un altro tuo allievo: Bagnaia.
“Va forte anche lui, gli sono stato dietro, guida bene e potrà essere un bel problema nella prossima stagione. Anche Mir ho visto in forma”.

E Lorenzo?
Quando l’ho incrociato in pista non stava andando molto veloce, non mi è sembrato a suo agio sulla moto. Però ha un polso infortunato e quello può pesare”.

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