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MotoGP, Rossi: Io 16° e Vinales in pole? Abbiamo solo una M1 'buona'

Valentino scherza dopo le qualifiche a Valencia. "Ero ottimista ma oggi sono sempre stato in difficoltà, difficile difendere il 3° posto in campionato"

MotoGP: Rossi: Io 16° e Vinales in pole? Abbiamo solo una M1 'buona'

Vedere Valentino partire in sesta fila non è cosa da tutti i giorni, anzi spulciando le statistiche ci si accorge che il Dottore ha fatto peggio del 16° posto di Valencia ben poche volte nella sua carriera. Ad Aragon quest’anno è stato 17°, mentre nel 2006 fu 18° in qualifica ad Assen. Primati che non fanno piacere a nessun pilota, ancora più oggi con il suo compagno di squadra in pole position.

La verità è che c’è solo una M1 buona e ce la scambiamo di gara in gara: Maverick l’aveva a Phillip Island, io a Sepang, quindi questo fine settimana toccava a lui - ride il Dottore prima di ridiventare serio - Scherzi a parte, penso sia semplicemente un caso che quando io vado forte Vinales sia più in difficoltà e viceversa. Oggi è stato migliore di me sull’asciutto”.

Dopo le prestazioni di ieri sul bagnato, Rossi pensava che questa giornata si concludesse in ben altro modo.

Anch’io ero ottimista - ammette - invece è stata una giornata difficile. Nelle FP3 non sono stato veloce e in più sono caduto. Ho battuto la spalla e, a causa di un vecchio infortunio, ora sento dolore ma non ho nessun problema per guidare”.

Meglio, perché Valentino e i suoi uomini dovranno darsi da fare per ribaltare la situazione in tempo per la gara.

“Oggi non ho mai avuto buone sensazioni in sella, quindi dovremo lavorare e poi aspettare di capire in quali condizioni correremo - continua Rossi - Partendo così indietro sarà tutto più complicato, ma ieri sotto la pioggia intensa era andata bene, tutto dipenderà dal passo che riuscirò a tenere”.

I problemi patiti sulla M1 sono chiari, bisogna solo risolverli.

“Sono molto nei guai in frenata, la ruota anteriore tende a bloccarsi e arrivo sempre troppo veloce in curva, inoltre non ho trazione in accelerazione e guidare così diventa difficile” spiega.

Per come stanno le cose ora, il 3° posto in campionato sembra una chimera.

“Sfortunatamente per me, Maverick parte in pole e ho solo 2 punti di vantaggio su di lui - riflette Valentino - Dobbiamo concentrarci per migliorare il setup e sperare che si corra o sul bagnato o sull’asciutto, non mi piacciono quelle condizioni a metà”.

Poi, archiviata la gara, si penserà al futuro, consapevoli che il bilancio di questa stagione non è stato positivo.

Gli ultimi due anni in Yamaha sono stati i più difficili dal punto di vista tecnico da quando corro con loro” afferma.

Pensando al passato, il Dottore commenta il ritorno alle corse del suo ex rivale Gibernau, che il prossimo anno sarà in MotoE.

“Sinceramente non me lo aspettavo, perché è tanto che Sete non corre - dice - La sua presenza renderà questa classe ancora più interessante. Ci sono anche tanti piloti italiani e poi Maria Herrera, sono curioso di vederli in azione”.

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