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MotoGP, Rins: avere Iannone come compagno mi ha aiutato a crescere

"E' un pilota veloce e competitivo come me. Partire dalla prima fila a Valencia è ideale, è una pista stretta dove è difficile passare"

MotoGP: Rins: avere Iannone come compagno mi ha aiutato a crescere

Se c’è una persona che forse vorrebbe che il campionato non finisse domani, quella è Alex Rins. Lo spagnolo sta vivendo un momento d’oro in sella alla Suzuki, ed anche oggi ha colto una seconda piazza davvero pregiata, confermando di essere uno dei giovani su cui dover puntare. Il tutto, tra l’altro, in una giornata condita da due cadute. “Sono caduto due volte nella stessa curva – analizza – e se nelle FP3 ci poteva stare, dato che tutti spingevano per passare in Q2, la scivolata nelle FP4 è stata peggiore. Ho preso una chiazza di bagnato con le slick e ho perso l’anteriore, ma una volta nella ghiaia ho ruzzolato tanto ed è stato spiacevole”.

Tutto questo, comunque, non lo ha minimamente fermato.

“Ho cercato di dimenticare e concentrarmi sulla Q2. Dopo i tre giri della prima uscita ho visto che ero secondo così ho spinto ancora di più, sino a conquistare appunto la seconda piazza, che è un risultato molto importante sia per me che per la squadra. Partire dalla prima fila qui è ideale, dato che è una pista stretta dove è difficile passare”.

Alex può guardare a domani con ottimismo, con la possibilità di centrare quel quinto podio stagionale che gli permetterebbe di battere Andrea Iannone, fermo anch’egli a quattro.

“Con Andrea il rapporto non è male, un pista è uno dei tanti e fuori abbiamo un buon rapporto. Ovviamente il compagno è il primo avversario, in pista non ci sono amici e se puoi passare lo fai. Voglio cercare di avere un podio in più di lui, sarebbe bello, ma in ogni caso ho passato due anni positivi con lui: è un pilota veloce e competitivo come me, sono migliorato anche grazie a lui”.

Parlando della gara, Rins non si crea problemi per quanto riguarda le possibili cattive condizioni in quel di Valencia, una pista tra l’altro un po’ speciale per lui

“Asciutto o bagnato non importa per me, abbiamo il ritmo per stare con i primi, anche se ovviamente la quantità d’acqua, nel caso piovesse, sarà importante da capire per modificare al meglio l’assetto. Il mio ricordo più bello di Valencia? La gara del 2013, quando mi giocai il titolo con Maverick e Salom: anche se non vinsi, ho un bel ricordo di quel giorno”.

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