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MotoGP, Rossi: "Per me la gara è più importante dei test"

"Piloti meno motivati per l'ultimo GP? Mi piacerebbe, ma saranno cattivi come al solito. Il primo obiettivo è finire bene la stagione"

MotoGP: Rossi: "Per me la gara è più importante dei test"

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A Valencia si respira un’atmosfera diversa rispetto agli altri Gran Premi della stagione. Forse perché la mente di molti piloti è già a martedì, quando il 2019 inizierà con i primi test, o forse perché il clima autunnale in cui è avvolta questa parte di Spagna non fa venire voglia di correre, soprattutto una gara in cui in palio c’è poco o niente.

Valentino, però, non è completamente d’accordo.

Mi piacerebbe che gli altri piloti fossero meno motivati, anzi consiglio loro di esserlo così possono riposarsi un po’ - scherza il Dottore - Secondo me non è vero e domenica li troverò cattivi come al solito”.

Sicuramente lo sarà Rossi, pilota che storicamente ama poco i test e molto l’adrenalina della gara.

Io preferisco correre - chiarisce - Sono più concentrato ed eccitato per la gara, voglio finire bene la stagione e poi mi sto anche giocando il 3° posto in campionato contro Maverick. Questo non toglie che la due giorni di test sarà importante, soprattutto per preparare il lavoro nell’inverno. Non mi aspetto grosse cose da provare, avremo però nuove specifiche del motore con l’obiettivo di avere tanta potenza ma anche un’erogazione più morbida”.

In attesa di vedere la base da cui nascerà la M1 2019, la Yamaha attuale ha almeno dimostrato di essere migliore di quella dell’anno precedente sul bagnato.

Correre con la pioggia nel 2017 era un incubo - ricorda Valentino - La moto attuale ricorda quelle del passato, con cui riuscivo a essere competitivo. Anche i recenti lavori sull’elettronica ci hanno aiutato, perché un’erogazione dolce aiuta col bagnato”.

Effettivamente Rossi è stato molto veloce nel pomeriggio (3° tempo) ma non altrettanto al mattino, quando le condizioni della pista erano migliori. Così è fuori dai primi 10 e dalla Q2 per il momento.

La considero una giornata positiva e interessante, perché quest’anno non abbiamo avuto molte occasioni per girare sul bagnato - spiega - Nelle FP1 l’asfalto era meno bagnato e abbiamo girato in tempi impressionanti, solo 8 secondi più lenti del record del circuito sull’asciutto, ma purtroppo non ero ancora a posto e così sono rimasto fuori dalla Top Ten. Nel pomeriggio abbiamo migliorato il bilanciamento della M1, ho tenuto un passo veloce, ma la pista era più lenta e così non è stato possibile migliorare i tempi del mattino”.

La conseguenza è che le FP3 saranno la sua ultima occasione.

Sarà un turno cruciale e, nel caso domani non piova, bisognerà essere subito veloci” dice il Dottore.

Sembra comunque ottimista soprattutto se, come sembra, domenica pioverà.

Mi sento bene, ma da qui a dire di potere vincere ce ne passa - sottolinea - Ho visto Marquez, Petrucci e Dovizioso molto veloci, l’importante sarà guidare bene, come in Malesia. Se mi preoccupa la pioggia per la gara? Questo asfalto drena molto bene e offre molta aderenza, questa mattina hanno interrotto le prove perché la pioggia era molto intensa, ma è bastato aspettare un quarto d’ora per potere riprendere a girare”.

Per ultimo, Valentino ha commentato il suo spintone a un commissario di pista nel giro di onore a Sepang. Il video di quel gesto era rimbalzato su tutti i social.

Secondo me i commissari di gara devo essere soprattutto dei professionisti - spiega il Dottore - Sono in pista per lavorare e garantire la sicurezza dei piloti, non per farsi i selfie con loro. Quel commissario mi si è buttato addosso come fosse un tifoso, servirebbe maggiore professionalità”.

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