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MotoGP, Dovizioso: quest'anno abbiamo imparato a soffrire

"Abbiamo perso convinzioni trovandone altre, finisco la stagione carico per la prossima. Stoner? Comodo averlo, ma ha fatto solo un test quest'anno"

MotoGP: Dovizioso: quest'anno abbiamo imparato a soffrire

L’ultimo Gran Premio della stagione è alle porte, ed è di conseguenza tempo di bilanci. Andrea Dovizioso dal canto suo ha vissuto una stagione sulle montagne russe, ma prima di analizzarla si dimostra, una volta di più, un signore. “Per prima cosa volevo dire che mi dispiace non essere stato presente alla conferenza di Dani (Pedrosa ndr), ma purtroppo sono entrato nel paddock alle 16.15. Mi è dispiaciuto perché un pilota che ho sempre stimato molto”.

Ecco poi che Andrea torna sull’argomento sopra citato, ossia il bilancio stagionale

“Secondo me l’anno scorso abbiamo fatto una stagione sorprendente giocandoci il campionato fino all’ultima gara, cosa che speravamo di fare anche questa stagione. Credo però che ci mancassero delle cose, ed infatti quest’anno dopo la prima vittoria sono emersi certi limiti che non siamo riusciti a risolvere rapidamente, cosa che ci ha portato a fare errori, a raccogliere degli zero ed pregiudicarci la lotta per il titolo”

La positività però non manca nel discorso di Andrea

“Questo percorso ci ha però resi così competitivi da Brno fino a fine stagione, quindi c’è stato bisogno di perdere un po’ di confidenza e qualche convinzione per riuscire a trovarne altre. Non è una giustificazione, ma solo una spiegazione del perché abbiamo avuto alti e bassi fino a metà, per poi avere solo alti. Non voglio essere negativo perché non ci siamo giocati il titolo, credo che siamo più competitivi del finale dell’anno scorso, perché anche Marc lo è. Quindi se siamo riusciti a lottare con lui è perché siamo migliorati. Sono contento perché non è facile crescere quando si va giù durante la stagione, riuscendo ad essere veloce anche in piste dove abbiamo sempre faticato. Finisco la stagione con molta carica pensando al 2019”.

Il Dovi è da sempre un pilota analitico, e spiega nel dettaglio cosa è cambiato nel modo di lavorare all’interno del box

“Ci ha aiutato approcciare il weekend, da metà stagione in poi, pensando a sviluppare la moto e non al campionato. Questo ci ha permesso di fare le cose con calma e di recuperare, dato che se guardiamo alla situazione post Barcellona eravamo lontanissimi in campionato, mentre ora siamo arrivati secondi. Non era quello che volevamo ma la cosa importante è l’aver recuperato la situazione : l’esperienza fatta quest’anno ci aiuterà nel prossimo campionato, che credo non sarà facile perché Suzuki e Yamaha stanno crescendo e non sarà quindi una lotta Ducati – Honda”.

L’occhio ed il pensiero corrono dunque all’inverno, che porterà ai primi test. In quest’ultimi tra l’altro Dovi e la Ducati non potranno contare su Casey Stoner, che ha ufficialmente concluso la sua collaborazione con  Borgo Panigale.

“Ha degli effetti l’inverno, indipendentemente da come finisce la stagione precedente. Dipende da come lo vivi, come lavori, cosa pensi e di conseguenza come arrivi ai test precampionato. Stoner? Averlo è sempre comodo sapendo come guida e che campione è stato, può darti dei pareri diversi da altri. C’è anche da dire che per vari motivi, sia suoi che di Ducati, quest’anno ha svolto solo un test quindi il lavoro è stato limitato”.

In ogni caso c’è una gara da correre domenica, una gara dove nessuno ha qualcosa da perdere e che può quindi essere, in qualche modo, speciale.

“Tutti vogliono finire al meglio perché fa bene, e quando non sei condizionato da nulla la situazione cambia. È un weekend strano, anche per il cielo grigio che vediamo, non credo di aver mai usato le rain a Valencia”

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