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Moto3, Fenati: "So di avere sbagliato, torno per l'adrenalina"

L'INTERVISTA -"Certe emozioni mi mancano, sarà un punto di svolta per me. Le critiche? Hanno risposto alla violenza con la violenza"

Moto3: Fenati: "So di avere sbagliato, torno per l'adrenalina"

Romano Fenati tornerà a correre nel Mondiale, in Moto3, e il primo a esserne sorpreso sembra proprio lui. Si è rifugiato ad Ascoli dopo la bufera che lo ha investito dopo quando successo nel GP di Misano, ma ora la valigia è di nuovo pronta per girare il mondo su una motocicletta. “Sai che questa notizia mi ha colto alla sprovvista?” sorride quando gli chiediamo un commento sul suo ritorno.

Perché?
Perché in verità non c’è ancora un contratto firmato. Dopo avere letto della cosa, ho chiamato Stefano (Bedon, il team manager di Snipers ndr) per chiedergli se avesse la mia firma digitale (ride)”.

Però è solo la firma a mancare…
Sì e vedo tutto questo come una cosa molto bella, perché non è nata solo da me o da loro, ma da entrambe le parti. Ci siamo chiesti: perché non rimettiamo in piedi un progetto insieme?”.

La risposta è chiara…
Sono sempre rimasto in contatto con Stefano, con la famiglia Cecchini, con tutta la squadra. So benissimo che mi avevano licenziato controvoglia, per così dire, non erano stati felici di averlo fatto”.

Nei giorni successivi al GP di Misano, avevi detto che i tuoi giorni da pilota erano finiti. Cosa ti ha fatto cambiare idea?
Non volevo correre tanto per farlo, ma con un progetto a lungo termine. Quello con il Team Snipers lo sarà”.

Cosa ti è mancato lontano dalle corse?
Quel misto di ansia e adrenalina che provi prima della partenza, quando non sai cosa potrà accadere: quella è l’emozione più grande che si sente. Non sono uno di quei piloti che devono correre per forza, mi piace imparare sempre cose nuove e non resto mai senza sapere cosa fare. Quello che mi piace è andare in moto, non serve correre il Mondiale per provare quel piacere, lo puoi gustare anche in strada”.

Allora perché tornare a correre?
Ovviamente c’è la voglia di farlo come il desiderio di rivalsa, sono sincero. Poi ci sono certe emozioni indescrivibili e irreplicabili che mi mancano. Voglio tornare a correre per provarle nuovamente e per continuare a migliorarmi. C’è chi ha detto che per una stronzata io abbia vanificato tutto il mio lavoro, penso di potere lasciare da parte quell’episodio e tornare in pista”.

Dopo il fattaccio di Misano in molti non sono stati teneri con te…
In molti mi hanno giudicato, insultato e minacciato per un gesto che è stato sicuramente sbagliato, ma hanno risposto alla violenza con la violenza buttando benzina sul fuoco, invece che spegnerlo. Mi è sembrato di vedere un ladro che dice a un altro ladro di non rubate e questo mi ha fatto mettere una mano sul cuore”.

In che senso?
Io sono il primo a fare autocritica, ad ammettere quello che ho fatto e a dire che ho sbagliato. Non volevo fare cadere Manzi o fargli del male, è stato un modo per dirgli di smettere, perché stavamo rischiando di cadere da più di un giro. È stato un gesto dettato dal momento, dall’adrenalina, ma chi mi ha attaccato duramente lo ha fatto a freddo. Cosa avrebbero potuto fare loro con un po’ di adrenalina in corpo?”.

Come hai reagito a tutto quello che si è scatenato?
Sono riuscito a staccare, pensando positivo e alle cose belle della vita. Ho vent’anni e tutti abbiamo fatto delle cazzate a quell’età”.

Hai imparato una lezione importante?
Sicuramente, perché non si smette mai di crescere. So che quello che ho fatto non va bene, ma il tutto è stato anche ingigantito”.

Saresti pronto a chiarirti con Manzi?
Non ci sarebbe nessun problema con me, la troverei una cosa normale se anche lui la volesse”.

Come definiresti questo tuo ritorno?
Un punto di svolta, anche se sinceramente non so cosa aspettarmi (ride). Io vedo sempre il bicchiere mezzo pieno, quindi sarà sicuramente un’occasione per crescere, per maturare. Nessuno è mai completamente saggio, tutti impariamo e, naturalmente, sbagliamo”.

Tornerai in Moto3, avrai l’occasione per inseguire quel titolo che fino a ora ti è sfuggito…
Non parliamo di certe cose, perché sono un sognatore e poi mi vengono in mente strani pensieri (ride). Chissà che non sia il fato ad avermi fatto tornare in Moto3…”.

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