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Moto2, Bagnaia: “Per vincere il Mondiale ho dovuto stravolgere la mia vita”

Francesco si racconta: “A Tavullia sono ripartito da zero, ma la solitudine non mi ha mai fatto paura. Nel futuro mi piacerebbe aprire un ristorante e cucinarvi una pasta allo scoglio”

Moto2: Bagnaia: “Per vincere il Mondiale ho dovuto stravolgere la mia vita”

Per arrivare dove è arrivato, Francesco Bagnaia ha dovuto preparare la valigia, salutare la sua Chivasso e partire alla volta di Tavullia. Un’esperienza che lo ha costretto ad abbandonare le proprie radici per andare alla ricerca di qualcosa che gli permettesse di rincorrere quella passione che per anni lo ha accompagnato. Nelle Marche ha trovato nuovi amici e anche una fidanzata, ma soprattutto un maestro che lo ha aiutato a crescere, tanto da raggiungere il titolo Mondiale della Moto2.

Domenica scorsa, a Sepang, quel maestro lo attendeva a bordo pista a braccia aperte ed è stato il primo ad applaudirlo. Il suo nome è Valentino Rossi, colui che ha riacceso in Bagnaia l’ambizione di arrivare un giorno a raggiungere il titolo di Campione del Mondo. È trascorsa quasi una settimana dalla gara di Sepang, ma il ricordo resta ancora vivo nella mente del pilota dello Sky Racing TeamVR46, che alle due ruote mai ha voluto rinunciare.

Per un ragazzo piemontese come me non è proprio facile avvicinarsi alle moto. Mio papà e mio zio mi hanno però trasmesso questa passione, in seguito con le minimoto ho girato a Codogno e a Viverone, così come ad Alessandria. Poi, quando ho iniziato i Campionati, ho dovuto per forza spostarmi verso la Romagna, dove vivo ormai a Tavullia da quattro anni”.

Cambiare a volte è la scelta più difficile.

È completamente un’altra cosa, perché quando sei a casa hai tutto, tipo i genitori, gli amici e la fidanzata, mentre a Tavullia sono dovuto ripartire. Ho cambiato vita, però devo dire che a me  piace stare da solo, infatti a volte capita che vado da solo al ristorante. Ovviamente sono entusiasta quando ho al fianco la mia fidanzata, anche se la solitudine non è un grande problema”.

Da quasi una settimana sei Campione del Mondo della Moto2. Se non fossi diventato un pilota cosa avresti fatto?

“In matematica e fisica non ero bravissimo, però nelle materie letterarie non me la cavavo male. Sono comunque un amante della cucina, soprattutto nel preparare la pasta”.

Che tipo di pasta cucineresti?

“Una pasta allo scoglio e la accompagnerei con un buon bicchiere di vino bianco, un Ribolla gialla”.

Oltre che pilota anche un ottimo cuoco quindi?

Mi piacerebbe aprire un ristorante, ovviamente non a gestirlo, dato che con le moto sono spesso impegnato (scherza)”.

La tua fidanzata l’hai conquistata grazie alle abilità in cucina o con un traverso in moto?

“Lei è sempre stata una delle migliori amiche di mia sorella, però aveva un anno in più rispetto a me e non era facile. Inizialmente non c’era molto legame tra noi due, ma dopo una vacanza a Pesaro ci siamo avvicinati e in seguito è iniziata la nostra relazione”.

È vero che non si perde mai una tua gara?

“Certo, lei mi ha sempre seguito, anche la prima vittoria con la Mahindra”.

Francesco, facciamo un passo indietro, agli anni del team Italia. C’era chi pensava non fossi adatto al Motomondiale.

“È vero, ma io non ci ho mai pensato, perché convinto del contrario. In quel periodo mi avevano completamente abbattuto, però con l’Academy sono riuscito a crescere e ripartire. Ho infatti imparato a dire come stanno le cose alla gente e a non abbattermi”.

In cosa è cresciuto Bagnaia in quest’ultimo anno?

“È cambiata la consapevolezza di poter vincere, credo infatti di essere maturato sotto questo aspetto. La testa ha un ruolo fondamentale, perché quando sei consapevole di poter fare una cosa poi la fai”.

Adesso che sei diventato campione del mondo sei pieno di richieste tra autografi, interviste, comparse in tv. Ti piace tutto ciò che si è creato?

“Sono cose che fanno parte del mestiere e di conseguenza si fanno. Ho la fortuna di avere al mio fianco una persona come Laura Beretta, che si è sempre rivelata perfetta nel gestire questa parte del mio lavoro”.

Tra pochi giorni debutterai ufficialmente sulla Ducati, anche se due anni fa eri già salito a Valencia sulla Rossa.

“Esatto. Tra l’altro in quell’occasione mi sono trovato Marquez che era appena entrato in pista. Lui aveva rallentato per farmi passare e io ho subito sbagliato per andare lungo. Sarà tosta, perché dovrò confrontarmi con tanti campioni tra cui Vale”.

Come se non bastasse ci sarà pure Morbidelli.

“Franco avrà la Yamaha, ma ha già dimostrato di essere veloce quest’anno con la Honda. Personalmente considero il pacchetto Ducati il migliore di tutti”.

Cosa dobbiamo aspettarci da questo test a Valencia?

“Cercherò di crescere e capire tante cose. Sarà infatti fondamentale acquisire tutti gli aspetti nel più breve tempo possibile”.

Ultima battuta: arrivi in Ducati, dove Dovizioso sta facendo la differenza. Seguirai Dovi oppure i consigli di Rossi?

Vale, sempre lui. Ho la fortuna di averlo al mio fianco e a livello di passione e voglia è quello che ne mette sempre più di tutti”.  

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