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Rivoluzione LiveWire: Harley dà la scossa al suo mito?

La casa di Milwaukee presenta ufficialmente la sua custom elettrica. Il battito del V2 lascia spazio ad un nuovo concetto di libertà: piacerà?

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Ha di fatto creato un modo di intendere la motocicletta. Ampi spazi, infinite highway da percorrere aggrappati al manubrio, la Route 66, il senso di libertà, la voglia di essere fuori dagli schemi vivendo la passione e fregandosene di tutto e di tutti. E' l'Harley Davidson, il mito su due ruote  per eccellenza che abbraccia da un secolo il cuore dei bikers facendoli vibrare in simbiosi con il movimento, e le pulsazioni, di due pistoni. Due cilindroni fatti per farsi sentire, per battere e che fanno (ed hanno fatto) sognare generazioni di motociclisti. 

NUOVI ORIZZONTI? - Il futuro però avanza, c'è poco da fare. con la LiveWire Harley ha avviato un nuovo percorso che, pur non rinnegando le sue origini, punta ad attirare una nuova fetta di utenti, più sportivi anche, ma tecnologici ed anche curiosi di scoprire cosa riserva il futuro. Il passato, certo, ma spostando lo sguardo al di là del sole calante all'orizzonte di un nastro di asfalto. Una scelta che farà storcere il naso ai puristi, ma che forse accenderà la curiosità ad una avanguardia di motociclisti che diventa sempre più nutrita. Un futuro tutto nuovo che ci consegna una casa che si trasforma, svestendo (solo in parte) i panni di marchio dedicato ai motociclisti duri e puri, con la libertà di vivere la passione per le due ruote in un mondo esclusivo.

DRITTI AL CUORE - La LiveWire è una proposta innovativa, coraggiosa, per un brand che fa della tradizione un suo punto fermo. Il totem per eccellenza del mondo H-D, il motore, protagonista sfrontato di ogni moto uscita dalle catene di montaggio della casa americana, lascia in questo progetto il posto ad un nuovo cuore, che non batte, non lancia suoni nell'aere. Suoni esclusivi, brevettati, che fanno posto al silenzio. Un sibilo, crediamo, che se da un lato lascia per strada un ingrediente importante, ne esalta un altro: il soffio del vento, che ora immaginiamo più libero da "disturbi", più chiaro e netto attorno al casco. Basterà questo per fare apprezzare una proposta come la LiveWire?

Dalla sua la moto ha tutto per essere una Harley, o quasi. In sella ti accorgi subito di che mezzo si tratti: la inforchi, afferri il manubrione davanti e la mente viaggia. Subito, senza indugiare. Sentirla in moto, lì forse mancherà qualcosa ai tanti estimatori del mondo Harley.  
Ma si sperimenta, da sempre, e tutte le case prima o poi abbracceranno la strada del motore elettrico. Certo che fa comunque effetto non vedere cromature, una V battagliera al centro con la scatola filtro che si esalta tra le alette, tra quei copritesta, quel cuore. Il cuore, elemento che lega ogni motociclista alla sua moto. Che sia sportiva, enduro, naked, è sempre lui che comanda e che fa ruotare il polso destro che sale di battito al salire di giri, che sale di battito quando sente che non è solo in quel mondo, che un altro cuore batte insieme a lui. Il cuore... è tutto. L'elettrico, in questo caso - ipotizziamo, dato che mancano dati ufficiali - da 70-80 CV, è il futuro, ma anche quello è un cuore, diverso, certo, più discreto, che lascia posto al soffio del vento. Un nuovo modo per puntare l'orizzonte che si aprirà ufficialmente a metà del 2019.

(Clicca sulla immagine in alto per vedere il nostro video in diretta da EICMA)

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