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MotoGP, Zarco: "Quando ho colpito Marc ho pensato: sono nella merda"

Johann sul botto di Phillip Island: "Il più spaventoso incidente della mia carriera, c'è voluta qualche ora per far passare la paura"

MotoGP: Zarco: "Quando ho colpito Marc ho pensato: sono nella merda"

Johann Zarco è stato protagonista di un incidente davvero spaventoso a Phillip Island, nel punto più veloce di un tracciato che per fortuna proprio in quella zona ha delle vie di fuga immense. Il francese del Tech3 ha impattato la ruota posteriore della Honda di Marquez giusto qualche frazione di secondo dopo aver iniziato la staccata, in un punto in cui le MotoGP passano di slancio i 330 km/h.

Un grandissimo spavento, una lunga scivolata nell'erba e poi per fortuna il pilota si è rialzato sulle sue gambe con la tuta sporca di polvere, per tornare ai box rassicurando chi in mondovisione l'ha ritrovato sorridente nelle immagini tv (guarda QUI la gallery dell'incidente) , mentre faceva un segno di pollice in su rivolto alle telecamere. Zarco ha parlato a lungo a Sepang di questo autentico momento di terrore vissuto in Australia, descrivendo nel dettaglio ogni istante di quell'episodio che per fortuna è stato archiviato senza conseguenze per entrambi i piloti coinvolti.

"È stato l’incidente più spaventoso che abbia mai fatto - ha raccontato Johann - sono caduto quasi ai 230 all'ora una volta, mentre questa volta ero a più di 280 e questo fa una grande differenza".

Cosa ti è passato per la testa in quegli istanti? C'è qualcosa in particolare a cui pensi quando vivi un'esperienza del genere in gara?

"La prima cosa che ho pensato quando stavo colpendo la ruota di Marc è stata ‘questo sarà un grosso problema, sono nella merda’. Quando succede una cosa del genere, pensi che stai perdendo la gara. Non è mai positivo fare un incidente, perché il nostro primo obiettivo è quello di finire le gare. Dopo, quando hai capito che ormai la gara è persa e stai toccando a terra, pensi solo ‘ok, sono sopravvissuto’. Più o meno questo è quello che ti passa per la testa. La successione è questa, prima pensi che la gara sia finita e dopo pensi solo a sopravvivere".

Ti ricordi bene cosa è successo in quel momento, la successione che ha portato all'incidente?

"Ricordo perfettamente tutta la scena - ha detto Johann, rivivendo i momenti del crash - Sono entrato in rettilineo alle spalle di Marc, che seguiva Jack Miller. Poi lui si è spostato sulla destra dopo aver sfruttato la scia di Jack, e questo è stato buono anche per me che ho preso una bella velocità di punta. Ma quando è stato il momento di frenare ero lì vicino a entrambi. Penso che Marc stesse controllando la gara e che non volesse passare Jack, quindi si è spostato leggermente sulla sinistra per impostare l’ingresso in curva, ma io ero lì. Il problema è che a quella velocità mi ha toccato la gomma e io sono volato via".

JOHANN ZARCO PHILLIP ISLAND

Dopo uno spavento del genere quanto tempo di vuole per tornare tranquillo e mettersi tutto alle spalle?

"Quando succede una cosa del genere, tu cadi poi torni al box, poi fai le interviste, ti togli la tuta. Magari se hai un po’ di dolore vai al centro medico. Dopo tutto questo, almeno io che non ho un assistente personale, devo prendere tutto e rimetterlo in valigia, così la squadra può chiudere le casse. Perciò solo verso le cinque sono riuscito a rivedere le immagini della gara e solo verso le nove ho fatto una buona cena con la squadra, ho parlato con la famiglia e dopo mi sono sentito meglio".

Dal punto di vista fisico hai avuto problemi nei giorni successivi?

"Mi aspettavo di avere più dolore, in diversi punti del corpo. Ma no, ero davvero contento per la situazione la mattina successiva. Certo, avevo dolore nella zona sinistra del mio corpo, ma niente di peggio di quello che avevo prima. Sarebbe potuta andare peggio, e invece il fatto di essere completamente a posto mi ha davvero permesso di rilassarmi, e sentirmi completamente in forma. Nelle ore successive, pensavo di avere molto più dolore che paura, ma in realtà la paura nella mia testa è stata peggiore del dolore fisico. C’è voluta qualche ora non per dimenticarlo, ma almeno per dirmi ‘ok, è passata’. Quello è un punto in cui si va troppo forte per cadere, ho avuto bisogno di diverse ore per calmarmi, ripensare a tutto e sentirmi meglio".

Adesso dovrai tornare in sella a Sepang. Come ci si sente a tornare in modo dopo un incidente così?

"Senza avere dolore fisico penso che sia più facile. Se ti senti completamente bene, ti basta un attimo per tornare a correre".  

Questa è una pista dove puoi andare forte, anche nei test sei stato tra i più veloci e anche la moto sembra cresciuta. Avete ricevuto sviluppi da Yamaha?

"Quando abbiamo fatto i test qui furono molto importanti, perché fu la volta in cui io provai la moto 2017. Ho passato qualche giorno qui con quella moto, e non sono riuscito ad avere buone sensazioni. Solo al terzo giorno l’ho fatto, quando siamo tornati alla vecchia moto. Poi in Thailandia abbiamo avuto l’evoluzione dell’aerodinamica. Non posso dire che sia esattamente la stessa moto, ma adesso abbiamo le informazioni di una stagione intera, e ormai sappiamo bene in che direzione andare.

Se dovesse piovere qui potresti puntare al risultato ad effetto, magari vincendo una gara prima di salutare Yamaha.

"Spero di farcela, perché no? Arrivare tra i primi cinque sarebbe già fantastico, ma il podio sarà difficile. Le condizioni meteo difficili potrebbero esserci in qualsiasi momento dal venerdì alla domenica, quindi abbiamo più possibilità di mettere le gomme da bagnato e magari prenderci qualche rischio in più. Questa è una pista che amo, e avendo fatto i test invernali abbiamo alcune informazioni in più che mi aiuteranno durante il fine settimana".   

Sei ancora in lizza per il titolo di miglior pilota indipendente, in lotta con Cruchtlow che è infortunato e Danilo.

"Danilo e Carl, che purtroppo non prenderà punti fino alla fine, sono a 15 punti. Penso sia assolutamente possibile prendere più di 15 punti nelle prossime due gare e dopo vedremo a che punto è Danilo. E’ il nostro campionato, è bello sfidare Danilo e cercare di arrivare primo in classifica tra gli indipendenti".

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