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MotoGP, Marquez: “La caduta di Zarco ha ricordato la mia al Mugello”

“Un anno fa eravamo tutti eccitati per la bagarre di Phillip Island, quanto accaduto domenica deve fare capire i rischi del motociclismo”

MotoGP: Marquez: “La caduta di Zarco ha ricordato la mia al Mugello”

È la conferenza stampa del giovedì ad alzare il sipario sul fine settimana di Sepang. Il primo a prendere la parola è Marc Marquez, reduce dal ritiro di Phillip Island: “Se nei prossimi anni dovessi vincere nuovamente il titolo a Motegi per poi ritirarmi in Australia ci metterei già la firma ora. Non so se si tratti di una coincidenza o meno – ha commentato  Marc - peccato per quanto accaduto, dato che avevo un bel passo gara la domenica”.

Con Zarco la situazione è già risolta: “Io e Johann siamo stati molto sfortunati in quell’occasione – ha ricordato - forse lui non ha frenato la moto al momento giusto, io invece ero sulla sinistra, inoltre c’era anche il vento forte e magari la mia scia lo ha risucchiato. Zarco mi ha chiesto scusa, ma come detto è stato un incidente di gara”.

La caduta del francese resta però tema d’attualità: “Quanto accaduto a Johann mi ha fatto ricordare la mia caduta al Mugello – ha dichiarato – in quell’occasione lasciai subito la moto appena vidi il muro e per fortuna l’erba attutì il colpo. In Australia la fibra di carbonio al posteriore mi ha permesso di attutire il colpo, però la sella era rotta e ho dovuto per forza ritirarmi. Questi sono i rischi del motociclismo – ha aggiunto Marc -  magari a volte possono accadere in Moto3, ma lì le moto sono molto più leggere. Lo scorso anno eravamo tutti eccitati per la bagarre di Phillp Island, ma questo conferma quali sono i pericoli del nostro sport”.

L’attenzione di Marc si sposta poi sulla prestazione di Bautista in Australia: “Dopo l’ultima gara abbiamo avuto la conferma che Alvaro è un pilota forte – ha detto - quando entri in un team Factory, oltre alla moto competitiva e i tanti ingegneri al fianco, hai molto più morale. Un esempio è Dovi, dopo i risultati conseguiti negli ultimi anni. Questo significa che dobbiamo ricaricare le batterie”.  

Adesso la testa del 93 è rivolta sull’ultimo appuntamento del trittico: “Qui a Sepang siamo sempre stati competitivi, però ora le condizioni sono diverse rispetto ai test – ha sottolineato il sette volte iridato - questo non è uno dei nostri migliori circuiti, però lo stesso valeva anche per Motegi, dove siamo riusciti a vincere. Partiremo per rimanere tra i primi cinque e puntare alla vittoria”.

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