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MotoGP, Michelin: Sepang spinge le gomme all'estremo

Le alte temperature dell'asfalto mettono sotto grande stress gli pneumatici e la pioggia è una possibilità per nulla remota

MotoGP: Michelin: Sepang spinge le gomme all'estremo

Dici Sepang e pensi a un circuito veloce e tecnico, in cui il sole può rendere rovente l’asfalto e, cinque minuti dopo, la pioggia può allagarlo. Benché il circuito malese non abbia segreti per i piloti della MotoGP, abituati a iniziare la stagione invernale fra le sue curve, le sorprese sono sempre dietro l’angolo.

Non solo per chi guida, ma anche per i tecnici della Michelin che si sono preparati al penultimo GP della stagione realizzando delle gomme che riescano a sopportate il caldo e non cedano su un’asfalto molto abrasivo. Come sempre, saranno tre le mescole a disposizione per il fine settimana (soffice, media e dura) con pneumatici anteriori con costruzione simmetrica e posteriori asimmetrici (il lato destro è più duro).

In caso di pioggia, le Michelin da bagnato saranno disponibili in mescola soffice e media (anche in questo caso, le gomme posteriori saranno asimmetriche).

Questa è una pista che tutti noi conosciamo molto bene perché veniamo qui ogni anno per i test invernali ed è un circuito ideale per chiarirsi le idee su moto e gomme - spiega il responsabile di Michelin nei GP Piero Taramasso - Il tracciato è stato riasfaltato nel 2016 e ora dovrebbe essersi sistemato. Anche se abbiamo molti dati, è una pista che richiede molti pensieri, perché è una delle tappe più calde e la temperatura dell’asfalto può essere estrema, non è raro vederla oltre i 50°”.

Gli pneumatici, quindi, devo reggere delle grandi solleciatazioni.

Le gomme sono spinte all’estremo per fare fronte alle alte temperature e hanno mostrato il loro pieno potenziale fino dal nostro ritorno in MotoGP. Lo hanno fatto anche quelle da bagnato, avendo corso anche sotto l’acqua” assicura Taramasso.

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