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MotoGP, Pernat: “Rossi sta iniziando ad accusare l’età”

“Quando hai quasi 40 anni, inconsciamente inizi a pensare prima di prenderti certi rischi. Bautista? Forse meritava di rimanere in MotoGP”

MotoGP: Pernat: “Rossi sta iniziando ad accusare l’età”

Phillip Island scaccia finalmente la maledizione Yamaha, perché dopo 25 gare di digiuno la M1 torna sul gradino più alto del podio. Merito di Maverick Vinales, protagonista indiscusso in Australia. Una domenica dal doppio volto per la Casa di Iwata, perché il successo dello spagnolo fa da contrasto al sesto posto di Valentino Rossi, autore di una gara in chiaroscuro.

Oltre a Vinales, in Australia spicca tra le sorprese anche Alvaro Bautista. Alzi la mano chi avrebbe scommesso un centesimo sul quarto posto dell’iberico alle spalle di Doviziso al debutto sulla GP18. Probabilmente nessuno.

Ecco quanto accaduto nell’ultimo appuntamento del Motomondiale secondo l’occhio attento del nostro Carlo Pernat.

Analizzando la classifica ho visto che in questo Mondiale i primi due hanno ben sette zeri, penso sia tanto. È un numero grande e credo sia necessario porre rimedio. Vent’anni fa si parlava infatti di scartare due risultati su 13-14 Gran Premi, adesso che ne abbiamo quasi venti si potrebbe iniziare a ragionare in questo senso. Una novità di questo genere darebbe infatti più respiro al pilota che sbaglia e alla moto che incappa in qualche problema. Alla fine, vuoi o non vuoi, anche con gli scarti vince sempre il migliore. Seguendo questa logica, magari Rossi si ritroverebbe con qualche punto in più in Campionato, vista la sua regolarità. Rimanendo in tema Valentino, possiamo dire che ad oggi la Yamaha ha fatto un bel passo avanti, nonostante i problemi al motore. Vinales ha vinto su una pista come quella di Phillip Island, dove rischi tantissimo, mentre Vale sta iniziando a sentire il peso di qualche anno. Forse, inconsciamente, all’età di quasi 40 anni inizi a pensarci, prima di entrare a quasi 300 all’ora in una curva come quelle di Phillip Island. Sotto questo aspetto vediamo che Rossi sta iniziando ad accusare qualcosa, nonostante le sue qualità fisiche e mentali. Mi fa invece specie vedere Iannone salutare la Suzuki. Fa pensare infatti che un pilota spettacolare come lui non sia in un team competitivo nel 2019. In Ducati, invece, abbiamo visto Bautista duellare con Dovi. Forse, lo dico come battuta, Bautista poteva entrare a far parte del team ufficiale e Danilo Petrucci essere dirottato in Superbike. Infine facciamo il tifo per Bagnaia e Bezzecchi. Grazie alla VR46, Gresini e la Federazione il futuro del Motociclismo è nostro”.  

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