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MotoGP, Vinales mette fine al digiuno Yamaha in Australia, 6° Rossi

Sul podio anche Iannone e Dovizioso, 4° un sorprendente Bautista, 5° Rins, Marquez ritirato dopo essere stato centrato paurosamente da Zarco

MotoGP: Vinales mette fine al digiuno Yamaha in Australia, 6° Rossi

Vuoi o non vuoi, Phillip Island si conferma sempre un calderone di sorpassi, emozioni, colpi di scena e sorprese. Questa volta però, giusto per non farsi mancare nulla, anche di paura. Già, perché a 22 tornate dalla conclusione, Marc Marquez si è visto centrare nel tratto che conduce alla curva 1 dalla Yamaha di Johann Zarco, con quest’ultimo che è finito rovinosamente a terra. La M1 ha sbattuto sul posteriore della Honda, tanto da costringere il 93 a rientrare ai box ed alzare bandiera bianca.

Fortunatamente nulla di grave per il pilota francese, che dopo essere rotolato per diversi metri nell’erba è riuscito a rialzarsi per poi tornare ai box. Con il gatto Marc Marquez fuori dai giochi, i topi hanno iniziato a ballare. Maverick Vinales ha quindi evitato di fare troppi calcoli e a 18 tornate dal termine ha preso il comando della corsa riuscendo a imporre il proprio ritmo. Per la concorrenza è stato impossibile contenere la fuga dello spagnolo, che sulla pista di Phillip Island ha riportato la M1 alla vittoria dopo ben 25 gare di astinenza. Un successo che cancella in parte le delusioni dell’ultimo periodo, anche se non bisogna dimenticarsi dell’assenza in pista del fenomeno di Cervera. Siamo infatti convinti che col 93 sarebbe stata un’altra partita.

Fatto sta che Maverick tiene alti i colori della Casa dei Tre Diapason in Australia, mentre Valentino Rossi rappresenta il rovescio della medaglia. Una prestazione in chiaroscuro quella del Dottore, costretto ad accontentarsi di un sesto posto dal sapore amaro con oltre cinque secondi di gap dal compagno di squadra. E pensare che fino a sei tornate della conclusione il 46 era addirittura in lotta per il podio, poi nel finale ha perso terreno, tanto da essere battuto addirittura da Bautista e Rins.

Sul podio di Phillip Island salgono quindi Andrea Iannone e Andrea Dovizioso. The Maniac sembrava avere il passo migliore nella FP4 del sabato, ma qualche sbavatura di troppo in gara l’ha costretto a perdere terreno dalla vetta. Nel finale ha provato a ricucire il gap da Vinales, ma ogni tentativo è stato vano. Significativi indizi giungono anche dalla Ducati del forlivese, riuscito a riscattare la deludente gara dello scorso anno, portando la GP18 al terzo posto. A Phillip Island non accadeva dal 2011. Per Dovi è il 50° podio in classe regina.

Se la Rossa di Andrea brilla, non da meno è quella di Alvaro Bautista. Alzi la mano chi avrebbe scommesso nel vedere la GP18 dello spagnolo concludere al quarto posto? Probabilmente in pochi. Invece l’alfiere di Borgo Panigale ha dato filo da torcere ai big, tanto da duellare con Dovizioso, Rossi e Iannone senza tirarsi indietro. Adesso sarà difficile rinunciare a lui per la tappa di Sepang, qualora Lorenzo non dovesse recuperare per la Malesia. Sul traguardo Bautista precede Alex Rins e Valentino Rossi. Col settimo posto invece la Ducati di Jack Miller, poi Franco Morbidelli, alla migliore prestazione di sempre in MotoGP. Nella top ten anche l’Aprilia di Aleix Espargarò e la KTM di Bradley Smith. Da registrare tra i ritirati Danilo Petrucci, finito fuori alla curva 1 al primo giro, così come Dani Pedrosa. Out anche Pol Espargarò, che ai box si è reso protagonista di un gesto di frustrazione nel tirare un calcio alla propria moto.    

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