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MotoGP, Pedrosa: "La KTM sarà una grande avventura"

"Sarà un'esperienza completamente nuova, non so esattamente cosa aspettarmi. Oggi il vento mi ha creato troppi problemi in pista"

MotoGP: Pedrosa: "La KTM sarà una grande avventura"

Quando nel tuo palmares ci sono 54 vittorie e tre titoli iridati nel motomondiale, trovarsi a dover scattare dalla diciottesima posizione in griglia non è di certo quello che ti aspetteresti di dover fare. Invece è proprio questo che sarà costretto a fare Dani Pedrosa, protagonista in negativo di una qualifica disastrosa a Phillip Island.

Il pilota spagnolo si è trovato a combattere in Q1 con una moto che non voleva saperne di restituirgli le sensazioni giuste per poter spingere a fondo, costringendo Pedrosa a non forzare troppo e accontentandosi di una casella in griglia di partenza poco consona al suo glorioso trascorso in MotoGP.

Ormai è anche agli sgoccioli la lunghissima avventura che lega Pedrosa alla Honda, con lo spagnolo che proprio a Phillip Island ha annunciato di aver raggiunto un accordo per diventare tester KTM dal 2019. Un'esperienza completamente nuova, che Dani non vede l'ora di intraprendere.

"Di certo, penso che sarà un’avventura. Non so esattamente cosa spettarmi, ma di certo sarà completamente diverso da oggi. Ho fatto test ogni anno quando abbiamo provato tutti i nostri prototipi, ma non so cosa significhi essere un test rider a tempo pieno. Non so cosa aspettarmi esattamente, ma di certo è un approccio diverso riguardo la pressione, e magari anche riguardo l’eccitazione. Ci sarà di certo meno adrenalina, e meno sensazioni forti, ma sei sempre un pilota di moto, e questa è un’ottima cosa. Penso che sarà un’esperienza molto interessante per me".

La tua vita cambierà molto, non avendo più i ritmi e la pressione delle gare.

"Avere un ritmo più tranquillo sarà di certo un punto a favore. Stiamo parlando di una squadra giovane, con grandi aspettative. Stanno lavorando duro, e di certo con la mia esperienza magari potrò dare qualche aiuto a sviluppare la moto ella giusta direzione o magari più velocemente. Come ho detto, un progetto giovane è sempre bello, quindi vediamo cosa mi riserva il futuro". 

In KTM troverai anche Mike Leitner, che ha passato gran parte della sua carriera proprio con te in Honda.

"Onestamente non so quale sarà esattamente  quale sarà la composizione della squadra. Non so se lavorerò con Mike o no, non so molte cose ancora della squadra".

Quando guiderai la KTM per la prima volta? Già a Valencia?

"No, solo nel 2019. Non a Valencia".

Dopo tanti anni in Honda, cosa ti aspetti al tuo primo assaggio della KTM?

"Di certo è una cosa diversa e nuova, perché ho sempre guidato una Honda in carriera. Quando sono stato a Motegi la scorsa settimana, ho incontrato moltissimi dello staff giapponese della Honda, che hanno sviluppato con me le moto in MotoGP in tanti anni di lavoro. Sono parte della mia famiglia, ma qualche volta hai bisogno di fare nuove esperienze".

Tornando al weekend di Phillip Island, cosa non ha funzionato per farti ritrovare così dietro in griglia?

"Oggi è stata una giornata terribile, perché il vento era troppo forte e non riuscivo ad avere alcuna confidenza sulla moto, specialmente nelle curve veloci. La sezione uno e la tre. Avevo troppi problemi a tenere a terra la gomma davanti, mi sentivo come se stessi puntando l’esterno delle curve, non poteva davvero sfruttare la velocità in curva e su questa pista è tutta una questione di essere veloci in curva e mentre sei inclinato, perché passi molto tempo con la moto inclinata".

Quindi il meteo ha inciso tanto sulla performance?

"Sfortunatamente il meteo era pessimo, e la performance è stata brutta. Non è chiaramente una bella posizione da cui partire per la gara domani, ma domani dovrebbe esserci molto vento in meno e penso che potrò fare una gara migliore della qualifica. Non sono belle sensazioni, soprattutto sapendo che puoi fare molto meglio". 

Domani sarà una gara particolarmente difficile per te?

"Al momento è difficile dire, perché abbiamo avuto problemi per tutto l’anno. Su piste buone, su piste meno buone per noi. In condizioni di pioggia, di asciutto. Difficile da dire, non riesco a trovare l’assetto buono per guidare ed ho tanti problemi anche con le gomme. Oggi c’erano gomme più dure del solito, e non riuscivo a tirare fuori il grip dalle gomme. Quindi, cercherò di restare concentrato per domani, pensando a tirare fuori il massimo che potrò e cercare di arrivare più in alto possibile".Sarò insista dal  prossimo anno, non a Valencia.

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