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MotoGP, FP3: nulla cambia al comando, Iannone precede Petrucci

Il vento limita i cambiamenti di classifica. 4° Dovi, Marquez (6° con caduta) e Rossi (9°) tra i pochi a migliorarsi, sale in Q2 Syahrin

MotoGP: FP3: nulla cambia al comando, Iannone precede Petrucci

FP3 in archivio per la MotoGP, con meno stravolgimenti di classifica rispetto al solito. Questo per ragioni principalmente meteorologiche, dato che il forte vento ha impedito a molti piloti (non a tutti) di migliorare il proprio crono rispetto a ieri, permettendo però di raccogliere informazioni potenzialmente utili per il proseguo del weekend.

In cima alla classifica combinata dei tre turni di prove libere resta Andrea Iannone, che in Australia si sta dimostrando molto veloce non solo sul singolo giro ma anche sul passo, avendo trovato nella morbida all’anteriore e nella dura al posteriore una coppia di mescola ottima per la distanza. Tutto invariato anche alle sue spalle dove Danilo Petrucci a meno di due decimi e Maverick Vinales, sceso in pista invece con la doppia gomma soft.

Quarto resta Andrea Dovizioso, che ha utilizzato le FP3 per provare la dura al posteriore insieme alla soffice all’anteriore, con Johann Zarco in quinta piazza. Il primo pilota ad essersi migliorato nel turno odierno è Marc Marquez, sceso in pista prima con la configurazione Media – dura e poi con quella media – soft, nonché autore di una caduta a bassa velocità alla curva quattro, nel primo giro della seconda uscita; in ogni caso un miglioramento lieve il suo, di soli pochi millesimi.

Alle sue spalle Jack Miller ed Alex Rins, per poi arrivare a Valentino Rossi. Il 46 ha migliorato il proprio crono nelle FP3 pur restando a otto decimi dalla vetta, montando una doppia gomma morbida nella seconda parte della sessione. L’ultimo pilota ad avere il pass per l’accesso diretto alla Q2 è Syahrin, vittima però di una spettacolare caduta alla curva uno dove per fortuna ha solo riportato un forte dolore al braccio.

Manca per soli 42 millesimi l’accesso alla Q2 Pol Espargarò su KTM, che precede Daniel Pedrosa ed il compagno Smith. Da segnalare infine la 14° piazza di Alvaro Bautista, mentre la prima delle Aprilia è quella di Aleix Esparagarò in 16° posizione davanti a Franco Morbidelli.

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