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SBK, Losail: Tom Sykes fa un "48", pole davanti a Rea

Ruggito di Tom che beffa il campione del mondo allo scadere. Prima fila per la Yamaha di Lowes, Laverty e Savadori in seconda fila. Solo nono Melandri, 12° Davies

SBK: Losail: Tom Sykes fa un "48", pole davanti a Rea

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Il ruggito del leone. Il pilota di Huddersfield porta a casa l'ultima Superpole stagionale e porta a quota 48 le partenze al palo in SBK, tutte siglate sotto le insegne Kawasaki. Un giro perfetto quello di Tom che con le gomme da qualifica non sbaglia nulla all'ultimo tentativo utile, piazzando la sua zampata sulla pista di Losail e beffando per una manciata di decimi il compagno di team Jonathan Rea. 1'56.124 il tempo per Sykes che gli vale il nuovo record della pista (1'56.228 il precedente messo a segno da Rea lo scorso anno), 0.131 decimi meglio del Campione del mondo. Un prologo tutto da gustare in vista di Gara 1 che scatta alle 18:00 ora italiana, per il pilota che il prossimo anno passerà con la BMW del Team Milwaukee. Alle sue spalle Johnny le prende con tranquillità, con la consapevolezza che per la gara avrà le sue carte da giocare.

Dietro il duo Kawasaki chiude Alex Lowes (+0.231), con il pilota Yamaha davanti a tutti fino ad una manciata di secondi dal termine della sessione. Lowes sopravanza le Aprilia di Eugene Laverty (+0.410) e di Lorenzo Savadori (+0.835), con la RSV4 che sul tracciato qatariota sembra essere in palla e determinata a congedarsi (salvo sorprese dell'ultima ora) dal mondiale delle derivate di serie con una prova di orgoglio. D'altronde sia Savadori, ma soprattutto Laverty, hanno messo in mostra un buon passo nei turni di libere con il nordirlandese che è stato il più veloce di tutti al giovedì.

A seguire troviamo la Ducati Barni di Xavi Forés (+1.157) che precede la BMW di Loris Baz (+1.223)e la seconda Yamaha, quella di Michael VD Mark (+1.238).

Chi rischia di chiudere un'epoca in modo opaco è la Panigale R. Sia Marco Melandri che Chaz Davies non sono riusciti ad incidere fino a questo momento nel weekend in Qatar. Entrambi nelle libere hanno lamentato problemi con l'aderenza su un asfalto notoriamente infido per la sabbia del deserto portata in pista dal vento ed oggi, in qualifica, le cose non sembrano aver preso una piega migliore. Marco chiude nono con un gap da Sykes di 1.283 secondi, mentre Davies è addirittura fuori dalla top ten (chiusa dalla Honda di Leon Camier) con un distacco di 1.743 ed un dodicesimo posto (ultimo in SP2). Per la gara ci sarà da risalire un china molto ripida. 
 

 

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