Tu sei qui

MotoGP, Petrucci: “Questo weekend mi è servito da lezione”

Danilo: “Ho dovuto lavorare su me stesso, la gara mi ha liberato da qualche pressione”, Miller: "Volevo prendere Zarco e sono finito a terra"

MotoGP: Petrucci: “Questo weekend mi è servito da lezione”

Se confrontato allo scorso anno, quello di Motegi si è rivelato un fine settimana nettamente al di sotto delle aspettative in casa Pramac. Nel 2017 Petrucci festeggiava sul podio il terzo posto, questa volta si è dovuto accontentare di una nona posizione in ombra.

Arrivavo a questa gara dopo un venerdì e un sabato complicato – ha esordito Danilo - il mio obiettivo era quello di rimanere nella top ten in gara, dato che volevo portare a casa i punti per la classifica dei team indipendenti”.

La delusione è grande, ma Petrucci non si arrende.

Stiamo continuando a lottare – ha commentato - in queste ultime gare Cal è quasi sempre in lotta per il podio, mentre noi fatichiamo a rimanere tra i primi cinque. Spero che il fine settimana di Motegi sia utile per il futuro, anche perché ho avuto modo di lavorare su me stesso”.

L’alfiere Pramac evita di cercare scuse inutili.

“Questo weekend ci è servito di lezione – ha sottolineato – credo di essermi liberato da qualche pressione dopo questa gara e spero sia di insegnamento per le prossime”.

Adesso testa a Phillip Island.

Non vedo l’ora di essere in Australia – ha concluso - è una bella occasione per tornare a essere competitivi e lottare con i migliori”.

È andata addirittura peggio a Jack Miller, addirittura finito a terra dopo essere partito dalla prima fila

È un grande peccato questo ritiro dopo il lavoro svolto - ha dichiarato Jack – all’inizio avevo delle belle sensazioni, soprattutto per quanto riguarda il passo gara, dato che giravo sull’1’46”5. Ad un certo punto Zarco mi ha passato e mi sono ritrovato con i piloti Suzuki alle spalle – ha aggiunto - ho provato a colmare il distacco, però ho sbagliato a frenare in staccata e sono finito a terra."

Ad attendere Miller c’è ora la gara di casa.

Phillip Island è una pista speciale per me, inoltre il tracciato non presenta curve lente come ad esempio qua a Motegi. È una pista che si addice alle mie caratteristiche”

 

Categoria: 

Articoli che potrebbero interessarti