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MotoGP, Rossi: "Il 9° posto? Colpa di un errore al box"

"La pressione della gomma posteriore era sbagliata, può capitare. Il podio? Direi più non che sì, non siamo veloci come in Thailandia"

MotoGP: Rossi: "Il 9° posto? Colpa di un errore al box"

Dopo le buone prestazioni nelle FP3, l’impressione era stata che Valentino in qualifica potesse ottenere di più del 9° posto sullo schieramento. Nel turno decisivo, a Motegi, qualcosa non è andato nel verso giusto ed è lo stesso Dottore a rivelare l’arcano.

Abbiamo commesso un errore nel box con la seconda gomma posteriore, e non aveva aderenza - spiega - Cosa è successo? Abbiamo sbagliato la pressione di gonfiaggio. La terza fila è un peccato, perché potevo sicuramente migliorare di qualche decimo il mio tempo. Direi che la seconda fila sarebbe stata alla mia portata, avrebbe rispecchiato il mio reale potenziale”.

Non è la prima volta che nel garage numero 46 c’è qualche sbavatura, anche se la squadra è senza dubbio esperta e affiatata. Il dubbio è che la mancanza di risultati possa incidere a volte causando qualche svista.

“Sicuramente quando le cose vanno male, tutto diventa più difficile - commenta il Dottore - È stato un errore banale e a volte può succedere. Penso che anche nelle altre squadre capiti di sbagliare”.

Il passato non si può cambiare e bisogna guardare al futuro. Il GP del Giappone doveva essere un banco prove importante per capire se i progressi della M1 a Buriram non fossero stati frutto di coincidenze e Rossi ora ha la risposta.

Direi che, purtroppo, non siamo veloci come in Thailandia - spiega - Siamo tornati al nostro livello normale, il mio passo non è niente di speciale, anche se siamo in molti con questa velocità”.

Però Zarco, con la vecchia M1, è in prima fila…

Non si può dire che la moto 2016 sia migliore della nostra perché Johann per una volta ci è davanti. La classifica del campionato dice qualcosa di diverso - osserva - Zarco è stato molto bravo in qualifica e su questa pista va forte, domani non sarà facile batterlo”.

Tutto sommato, pensando alla gara, il Dottore non è pessimista.

Se mi chiedete se il podio è possibile, in questo momento vi rispondo più no che sì - chiarisce - Però siamo veramente in molti con un passo simile, mi aspetto una gara molto aperta. Sicuramente dovremo lavorare bene questa notte e azzeccare la scelta delle gomme, perché vedo un secondo gruppo molto compatto”.

Quali sono i componenti?

Ci siamo io, Rins e Maverick, con un ritmo simile, mentre Zarco e Iannone sono leggermente più veloci, ma non distanti. Miller, invece, mi sembra essere messo peggio - l’analisi - Ora come ora, direi che tutti i piloti che partiranno nelle prime tre file potrebbero giocarsi il podio. Devo ammettere che, pur essendo tornati indietro come prestazioni rispetto alla Thailandia, gli aggiornamenti all’elettronica mi permettono di essere più costante ed è importante per la gara”.

Serve qualcosa in più.

Ducati e Honda restano migliori di noi in accelerazione. Però in frenata mi trovo bene e voglio provare qualche altra modifica perché soffro troppo in alcune curve” conclude.

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