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MotoGP, Tardozzi: "Per Ducati il futuro è Dovizioso, non Marquez"

Parla il team manager della Rossa: "Marc non è imbattibile, lo abbiamo già dimostrato. Lui e Andrea sono campioni e guardano sempre oltre il domani"

MotoGP: Tardozzi: "Per Ducati il futuro è Dovizioso, non Marquez"

Anche se Motegi è una pista Honda, sembra essere stata disegnata per le caratteristiche della Ducati. Non per nulla in Giappone la Desmosedici ha vinto tanto in passato e questo fine settimana la Rossa è pronta a rovinare la festa in casa a Marquez.

È una pista è favorevole, sia alla moto che ai piloti - conferma il team manager Davide Tardozzi in un’intervista rilasciata al Corriere dello Sport - Ultimamente, del resto, mi sembra che siamo veloci dappertutto e dunque anche qui potremo lottare per il podio ed anche per la vittoria”.

Magari ci starebbe anche  una doppietta.

Quando ci sono di mezzo la Honda con Marquez e la Yamaha con Rossi e Vinales bisogna andarci cauti” avverte.

Non sono in tanti a scommettere sulle M1, ma Tardozzi la pensa diversamente.

Crisi? Se ne tireranno fuori rapidamente, anzi forse lo hanno già fatto visto che in Thailandia sono arrivati terzi e quarti - ricorda - Motegi non è troppo diversa da Buriram: qui come lì ci sono curve strette unite da rettilinei. Prima di affermare che la Yamaha qui non sarà competitiva con Rossi e Vinales, ci penserei due volte”.

L’obiettivo, per tutti è battere Marquez e Lucio Cecchinello ci ha confidato che, secondo lui, nessuno in questo momento può farlo.

Dovizioso e Lorenzo lo hanno già battuto - lo corregge il manager di Ravenna -  Marc è un grandissimo campione, ma ci sono quattro o cinque piloti che hanno le possibilità e le capacità di arrivargli davanti anche se lui è un fenomeno di quelli che nascono ogni dieci anni. Personalmente sto seguendo un ragazzo che credo avrà grandissime possibilità in MotoGP ed attualmente corre in Moto3. Chi è? Non lo dirò, non voglio fargli pubblicità, né mettergli pressione ma ho grandissima fiducia in lui e penso che arriverà”.

Tardozzi ha occhio per certe cose, ma ogni pilota sa che dovrà impegnarsi molto per riuscire a scalzare Marquez dal suo trono. Alcuni pensano che Stoner potrebbe ancora farcela.

“Casey è stato un assoluto fenomeno. Pur andando due volte all’anno in moto, dopo sei anni dal suo ritiro, ha dimostrato anche recentemente si saper fare ancora tempi incredibili - dice - È uno straordinario talento naturale. Lo è anche Marquez ma la differenza fra i due è che Marc cura il suo talento allenandosi tantissimo, Stoner non lo faceva”.

Il marchio di fabbrica di Marc sono gli incredibili salvataggi.

Quello che fa Marquez con la moto è unico al mondo -ammette - Nessuno oltre a lui ha questo incredibile controllo che gli permette di rimanere in sella anche quando inizia a cadere. E riesce a farlo non per caso. Se guardate le riprese al rallentatore ve ne renderete conto. In Malesia, per esempio, durante i test nel 2017: lo ho guardato e riguardato. Lui usa come terza ruota il gomito interno alla curva quando gli chiude la ruota anteriore. Lo punta per non far chiudere l’anteriore del tutto e rialzare la moto. Queste cose non è che le pensi e le fai: ti devono venire in maniera istintiva. Ma per automatizzarle ha studiato su se stesso”.

Non è il suo unico segreto.

Come tanti campioni sa guardare oltre il domani - continua - Anche il Dovizioso di oggi guarda molto avanti. E lo fa anche Lorenzo. Molti piloti hanno il difetto di pensare a breve termine. Piloti come questi tre, invece, sono capaci di programmare il loro futuro, le gare, gli allenamenti, cambiano lo stile di guida a seconda delle esigenze e delle evoluzioni delle moto. Programmano tutto con molto anticipo”.

Chissà se ha programmato anche di salire sulla Ducati in futuro…

Lo leggo un po' ovunque di Marquez in Ducati. Ad affermarlo con grande certezza è Carlo Pernat. Lui è un grande manager ed un amico, ma su cento che ne dice alla fine è inevitabile che una la prenda - scherza Tardozzi - In questo momento non ci stiamo pensando affatto. Abbiamo affidato il nostro prossimo futuro a Dovizioso. Siamo anche convinti che ci porterà i risultati che aspettiamo e che in questo momento non ha senso parlare d'altro perché il futuro prossimo della Ducati ha un nome ed un cognome: si chiama Andrea Dovizioso”.

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