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MotoGP, Iannone: Motegi è per Suzuki come il Mugello per Ducati

Quello del Twin Ring è l'ultimo Gran Premio del Giappone con la Casa di Hamamatsu per Andrea: "darò il 110% per fare meglio del quarto posto 2017"

MotoGP: Iannone: Motegi è per Suzuki come il Mugello per Ducati

L’undicesimo posto ottenuto in Thailandia non ha soddisfatto Andrea Iannone, che arriva in Giappone pronto al severo trittico oceanico che, oltre al Gran Premio di Motegi in programma nel weekend, vede le successive trasferte in Australia e Malesia arrivare una dopo l’altra, non lasciando ai piloti ed addetti ai lavori nemmeno un attimo di tregua.

L’anno scorso, il primo nel team Ecstar per lui, l’abruzzese arrivò quarto a Motegi,dopo Dovizioso, Marquez e Petrucci; un buon risultato per lui, che non disdegna il tracciato giapponese: ci auguriamo tutti che questo sia per noi un fine settimana positivo - afferma Andrea - il primo di un tris di Gran Premi uno in fila all’altro che si preannuncia impegnativo e pesante. Malgrado ciò, la pista mi piace, qui non ho mai avuto risultati davvero negativi e spero di avere già dalle prove libere un buon feeling con la mia GSX-RR. Dovremo fare passi avanti nella messa a punto e poter migliorare le nostre prestazioni”.

Il Twin Ring è di proprietà Honda ma, essendo l’unico appuntamento stagionale nella terra del Sol Levante, anche per le altre aziende giapponesi questo è il Gran Premio di casa: “sarà il mio ultimo Gran Premio del Giappone con la Suzuki - continua il 29 - e qui per la Casa di Hamamatsu è un pò come per la Ducati correre al Mugello. Sarà sicuramente una gara molto sentita per lo staff Suzuki, dovremo dare tutti il 110% per fare bene, come del resto sempre facciamo”.

Le caratteristiche del tracciato si combinano bene con la tua moto?

“Motegi presenta punti in cui si frena forte e poi si accelera altrettanto forte, bisognerà sfruttare al meglio la potenza che abbiamo e staccare al limite dove possiamo. C’è anche una parte guidata, per noi buona: la GSX-RR in curva si comporta molto bene e mi aspetto di avere una moto che riesca a rallentare meglio del solito”.

Come si affrontano queste ultime gare con la Suzuki al tuo secondo ed ultimo anno con loro?

Non ci sono pensieri particolari, sono molto contento di come il team e l’azienda stiano lavorando. Nella squadra c’è un buon clima, loro tengono molto a questo Gran Premio ed io proverò ad essere altrettanto competitivo per regalare a tutti un buon risultato. L’anno scorso non siamo andati male qui e mi aspetto di andare anche meglio questa volta”.

 

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