SBK, Rea: “La vittoria in rimonta più difficile, avevo un virus”

Johnny: “Sono stato male tutta la notte, rimanendo sveglio fino alle 5 del mattino, ma la Kawasaki ha funzionato come un orologio”

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Johnny Rea ha recitato ancora una volta la parte di protagonista, conquistando in Argentina la decima vittoria consecutiva con la Kawasaki. Mai nessuno era riuscito a fare meglio del Cannibale nella storia della Superbike. Nonostante l’arrivo in solitaria in Gara 2, per il nordirlandese è stato un successo più difficile del previsto.

Purtroppo è stata una domenica complicata – ha esordito Johnny – durante la notte ho preso un virus e mi sentivo molto debole per Gara 2, dato che sono rimasto sveglio dall’una fino alle cinque di mattina. Fortunatamente la corsa alle quattro del pomeriggio mi ha consentito di recuperare le energie – ha aggiunto - riuscendo quindi a gestire i liquidi per la gara”.

Nonostante l’inconveniente, Rea ha fatto valere la propria legge la domenica.

“La Kawasaki ha funzionato come un orologio qua in Argentina – ha sottolineato il quattro volte iridato – la temperatura era molto alta, però la gestione delle gomme ha fatto ancora una volta la differenza, dato che siamo stati impeccabili. Credo sia stata quella la chiave per questo decimo trionfo consecutivo”.

Il successo in Sudamerica conserva quindi un valore speciale per il Cannibale.

“Nel finale di gara sono riuscito a raggiungere Forés, però non è stato semplice sopravanzarlo , dato che lui ha tentato di chiudere ogni varco. Fortunatamente sono riuscito a trovare lo spazio per poi allungare. Credo che dopo tutto quello che è successo, questa sia la vittoria più complicata da quando sono partito dalla terza fila”   

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