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SBK, Rea insaziabile: fa il vuoto e trionfa in Gara 1 a El Villicum

Melandri chiude secondo con il turco di Toprak Razgatlioglu di nuovo sul podio dopo Donington. Caduto Chaz Davies

SBK: Rea insaziabile: fa il vuoto e trionfa in Gara 1 a El Villicum

Non è mai sazio. Anche sul nuovissimo tracciato di San Juan Villicum Jonathan Rea piazza la sua ormai leggendaria zampata. Una gara impeccabile, "alla Rea", di quelle che ormai fa da quattro anni con la sua Kawasaki ZX-10R. Una corsa di quelle disarmanti per gli avversari che provano di tutto per arginare lo strapotere della leggenda della SBK, ma c'è davvero ben poco a cui aggrapparsi. Ci ha provato un pur bravo e determinato Marco Melandri, ma non è bastata la pole, non è bastato un ritmo sul passo dell'1.39" basso, non è stato sufficiente. Marco si aspettava qualcosa di più, ma contro Rea c'è poco da fare: sono 131 i podi messi a segno dal Campione del mondo, con 69 vittorie tra le derivate di serie. Tradotto sono briciole per gli avversari e gloria per lui. A questo proposito va anche segnalato il quarto mondiale costruttori per la Kawasaki.

Gara 1 ha visto la bella partenza di Marco Melandri dalla pole, con il ravennate primo alla prima curva. Ma nel tentativo di chiudere la porta a Rea che seguiva da dietro, ha percorso una linea non proprio favorevole ad uscire fuori dalla "esse" che si para alla fine del rettilineo del traguardo: Marco largo alla seconda curva e Rea subito dentro ed in testa alla corsa. 

Da questo momento praticamente i giochi per la vittoria sono conclusi, con la Kawasaki numero 1 a dettare un ritmo indiavolato e con la Ducati numero 33 impegnata nel (poi vano) tentativo di recupero. Ritmo sul 39" basso per Johnny con record della pista all'11esimo passaggio in 1.39"175, con Marco che ha retto botta fino a metà ma che poi ha mollato quando le gomme, soprattutto l'anteriore, hanno cominciato ad avere qualche noia. A questo si è aggiunta anche qualche goccia di pioggia caduta nel terzo e quarto settore della pista a rendere le cose ancora più difficili. Sul traguardo Melandri accuserà poi un passivo di 9.163 secondi.

L'interesse di Gara 1 si è spostato quindi sulla lotta per il terzo gradino del podio che per lunghi tratti ha visto impegnati Eugene Laverty (scattato dalla prima fila con l'Aprilia) Chaz Davies, Alex Lowes, il giovane e grintoso Toprak Razgatlioglu e Xavi Fores, con quest'ultimo autore di una bella rimonta dal nono posto dopo essere partito quinto e perso però posizioni nelle prime battute. Lotta che però ha visto l'uscita di scena di Davies (non facile il suo weekend al momento) che nel tentativo di sorpasso in staccata su Sykes perde l'anteriore finendo la sua corsa nella via di fuga al nono passaggio. A giocarsi il tutto per tutto restano in quattro con la battaglia finale che vede Razgatlioglu ringhiare sugli scarichi di un coriaceo Laverty.
L'affondo decisivo arriva a 5 giri dalla fine con il turco che ha poi la meglio sulla Ducati dello spagnolo Fores per poco meno di 3 decimi a sua volta davanti a Laverty all'ultimo passaggio. Per il pilota del team Puccetti è il secondo podio nella massima serie dopo quello di Donington. Quarto chiude quindi Fores con Eugene Laverty quinto davanti a Tom Sykes ed Alex Lowes. Chiudono la top ten la Yamaha di Michael VD Mark davanti a Loris Baz e Leon Camier. Vanno a punti i giovani Maximilian Scheib e Gabriele Ruiu che terminano rispettivamente in 13esima e 14esima posizione. Gara che finisce anzitempo per Lorenzo Savadori fuori quando mancavano 6 giri al termine.

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