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MotoE, Ferrari: Energica? non ho idea di come si guiderà, ma torno nel Mondiale

Il riminese debutterà nel campionato delle moto elettriche con l'Energica del team di Fausto Gresini. Il suo rapporto con Michele Pirro, avversario e manager

MotoE: Ferrari: Energica? non ho idea di come si guiderà, ma torno nel Mondiale

Sorride Matteo quando lo intervistiamo. E ne ha ben donde. Ha vissuto una stagione da protagonista nella SBK del CIV, lottando per il titolo fino ai round finali di Vallelunga contro il suo compagno/rivale Michele Pirro. Un'annata condita da podi e con due vittorie, ad Imola e nel secondo weekend del Mugello. Stagione conclusa al secondo posto in campionato, forse con un po' di amaro in bocca, ma certamente contento per ciò che è stato ed anche per ciò che sarà. Il futuro per Matteo si chiama MotoE, la nuova categoria riservata alle moto elettriche che il prossimo anno debutterà nel calendario mondiale; e sarà in sella alla Energica del team di Fausto Gresini. Un'avventura nuova, un mondo nuovo per Matteo che a 21 anni ha la possibilità di rientrare in una categoria mondiale, dopo esservi passato dal 2013 al 2015 nella Moto3.

C'è la soddisfazione nei suoi occhi, per quello che è stato il 2018, e la curiosità per quel che sarà il 2019.

"Quest'anno l'obiettivo che mi sono posto era quello di crescere - spiega Matteo Ferrari - È una stagione positiva, certo: sono arrivato all'ultima gara a lottare per il titolo Italiano. Senza dubbio mi sono divertito".

Prossimo anno... MotoE!

"Gresini mi ha fatto questa proposta, ma – confessa - all'inizio ero un po' titubante. Moto completamente nuova, categoria nuova piena di incognite. Ma il fatto di arrivare in una struttura come quella del Team Gresini, di livello mondiale, mi ha convinto di questa scelta. Per me sarà una buona opportunità per tornare su un palcoscenico mondiale".

Farai ancora il CIV?

"L'intenzione è quella. Con Michele Pirro stiamo lavorando per fare entrambi campionati e mi piacerebbe rimanere con Barni anche l'anno prossimo nell'Italiano. Fare almeno due anni nello stesso team è importante per la crescita.
Il calendario per le moto elettriche prevede d'altronde 5 gare quindi la possibilità c'è anche se, in caso di concomitanze di date, la priorità resta la MotoE".

E' stato avversario in campionato, ma è anche compagno di team e il tuo manager: come è il tuo rapporto con Pirro?

"La cosa bella è che sempre e comunque condividiamo informazioni. Ad esempio – racconta - è capitato quest'anno, nelle libere della gara al Mugello, di tirarci a vicenda per verificare se avessimo fatto una scelta di rapporti azzeccata. Poi in gara ce la giochiamo, ovvio, ognuno vuol vincere, ma tra di noi condividiamo sempre tutto, anche gli allenamenti. Lui poi è uno che non lascia mai nulla per scontato, studia sempre ogni cosa, e questo insegna anche a me a non lasciare nulla al caso. Poi in pista ognuno per sé".

Quando salirai sulla nuova moto?

"A fine stagione, dopo l'ultima gara della MotoGP è previsto un test a Jerez che faremo in concomitanza a quelli della Moto2".

Sei curioso di provarla, come te la immagini?

"Non ho sinceramente idea di come possa essere guidare una moto elettrica, perché è davvero un mondo nuovo. Ho sentito qualche voce in giro su come possa andare, ma fino a quando non ci salirò sopra non so davvero cosa attendermi. Ma la cosa mi incuriosisce parecchio".

Per te un ritorno al mondiale dove hai già corso. Un punto di partenza o di arrivo?

"E' certamente un ottimo trampolino per il futuro. Tornare al mondiale non è mai facile – spiega – in questa nuova categoria avrò una bella opportunità per poter dimostrare quello che valgo".

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