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SBK, Davies: “Ho portato Rea al limite, mettendolo in difficoltà”

Melandri deve accontentarsi del 5° posto: “Il podio era alla nostra portata, ma con gli pneumatici faticavo troppo nei cambi di direzione"

SBK: Davies: “Ho portato Rea al limite, mettendolo in difficoltà”

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Non lo vedevamo sul podio da prima della pausa estiva, ovvero Gara 1 a Misano. Sul tracciato di Magny-Cours, Chaz Davies è riuscito a mettere fine al digiuno, centrando un prezioso secondo posto. Una prestazione di carattere quella del gallese, capace di andare oltre la frattura alla clavicola che da fine agosto lo sta mettendo a dura prova.

Il risultato consente al portacolori Aruba di allungare nei confronti della Yamaha di van der Mark in Campionato: “È fantastico salire nuovamente sul podio dopo un paio di mesi difficili – ha detto Chaz - la pausa estiva è stata complicata dal duplice infortunio alla clavicola, ma adesso siamo di nuovo della partita. Magny Cours sicuramente non è una pista facile da affrontare con il mio tipo di infortunio – ha aggiunto - perché ci sono un paio di staccate durissime con successive curve a destra”.

Nonostante i problemi, Chaz aveva le idee chiare riguardo come comportarsi.

“Il nostro piano era partire bene e martellare il più a lungo possibile – ha svelato – volevamo infatti rendere la vita difficile a Rea, guidando con la massima precisione per far sì che, qualora provasse un sorpasso, fosse al limite tanto quanto noi. Ha commesso un paio di errori e sono riuscito ad incrociarlo, ma poi mi ha passato ed a noi è mancata un po' di efficacia in curva. Non siamo lontani comunque – ha concluso - quindi dobbiamo essere contenti. Non vedo l'ora di correre in Argentina”.

Chi resta invece giù dal podio è Marco Melandri, costretto ad accontentarsi del quinto posto.

“Sono un po’ amareggiato – ha detto il ravennate - nel tentativo di migliorare in fase di frenata rispetto a Gara 1, abbiamo fatto un passo indietro dal punto di vista della guidabilità. Ero in difficoltà nei cambi di direzione e per compensare ho forzato parecchio con l’anteriore”.

In seguito ci si è messa di mezzo l’usura degli pneumatici.

“Dopo metà gara il grip era calato molto, e non è stato possibile fare di più – ha aggiunto - peccato perché il podio sarebbe stato alla nostra portata, ma guardiamo avanti e proveremo a rifarci in Argentina”.

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