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SBK, FP2: Sykes all'attacco, ma in vetta resiste Rea

Tom il migliore nel secondo turno, ma non basta per scalzare dalla vetta il Cannibale, 3° Savadori seguito da Baz, 8° Melandri, 9° Davies

SBK: FP2: Sykes all'attacco, ma in vetta resiste Rea

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Se nel turno inaugurale abbiamo visto la Kawasaki di Rea dettare legge, nella FP2 ci ha pensato quella di Tom Sykes a catturare i riflettori, conquistando il riferimento della sessione in 1’37”403. Il 66 mostra quindi segnali di vitalità dopo le ultime opache prestazione, anche se non riesce a mettere in discussione il crono fatto segnare al mattino dal Cannibale.

Già, perché al momento il tempo  del compagno resta ancora inavvicinabile. Nessuno è stato infatti in grado di avvicinarsi a quell’1’37”202 siglato dal tre volte iridato in FP1. Nei piani alti della classe spicca anche l’Aprilia di Lorenzo Savadori, stacco di soli tre decimi dalla vetta (+0.301). Un segnale da non sottovalutare da parte del romagnolo, così come quello della BMW di Loris Baz che nel finale si porta alle spalle dell’italia (+0.654). Sulla pista di casa il francese non vuole deludere e l’inizio è senza dubbio incoraggiante.

Discorso opposto invece per le Ducati di Marco Melandri e Chaz Davies. Un inizio a rilento per le due Panigale, chiamate a fare i conti con il ritmo delle Kawasaki. Il ravennate dopo le difficoltà del mattino non va oltre l’ottavo tempo (+0.845), mentre il gallese incassa oltre un secondo dal riferimento siglato da Rea (+1.110) terminando nono.

A precederli Eugene Lavery e la prima delle Yamaha, ovvero quella di Michael van der Mark, separati da soli 68 millesimi. Nella top ten anche la Ducati di Xavi Forés seguito da Toprak Razgatlioglu, poi Leon Camier e Jordi Torres. Per quanto visto fino ad ora, Magny-Cours sta mettendo a dura prova il potenziale di Honda e MV Agusta. Ci si aspetta quindi il riscatto nella FP3.   

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