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MotoGP, Petrucci: “Non ho il passo per lottare con Dovi, Marc e Jorge”

Le gomme tengono in ansia Danilo: “Gli pneumatici si surriscaldano facilmente e sono preoccupato, mi giocherò il quarto posto”

MotoGP: Petrucci: “Non ho il passo per lottare con Dovi, Marc e Jorge”


L'obiettivo era quello di conquistare un posto in prima fila, invece Danilo Petrucci deve consolarsi con la terza, dal momento che domani scatterà col settimo crono. Una qualifica dal sapore agrodolce per il portacolori Pramac, a cui non manca un pizzico di rammarico. 

"Non sono del tutto soddisfatto, anche perché ho commesso un errore nel mio giro migliore – ha esordito Danilo - speravo infatti di centrare la seconda fila, però in quel frangente sono stato fortunato a non arrivare al contatto con Jorge, dato che era a pochi metri da me. Per quanto riguarda invece le gomme siamo riusciti a fare un passo avanti – ha aggiunto – con le temperature così alte, ieri faticavamo abbastanza. Il problema resta comunque il surriscaldamento del posteriore”  

Danilo ha comunque le idee chiare riguardo il comportamento da tenere in gara.

Dovrò cercare di partire bene, in modo da conservare gli pneumatici nel corso della gara – ha avvisato - in questi due giorni abbiamo lavorato molto sull’assetto e la base è buona. L’unico problema è che non possiamo essere efficaci sul giro secco per più tornate, dato che accuso troppi decimi gap”.

Rispetto allo scorso anno, questa volta Petrucci mostra un altro passo.

Insieme a Phillip Island, nel 2017 Aragon fu una delle piste più difficili per me – ha ricordato - ho avuto modo di studiarla e quest’anno riesco ad essere meno aggressivo nella guida, anche se al posteriore accuso qualcosa”.

Il tema principale è comunque rappresentato dalle gomme.

 “Quest’anno la temperatura è cruciale – ha sottolineato - le gomme non finiscono, ma si surriscaldano. Sono quindi preoccupato per domani. Per quanto visto fino ad ora, sulla distanza non riesco a tenere il passo di Jorge, Dovi e Marc”.

Se i favoriti per il podio sono Dovizioso, Marquez e Lorenzo, al portacolori Pramac non resta che puntare alla bagarre per la quarta piazza.

“Ce la giochiamo con Crutchlow, Pedrosa, Iannone, direi questi piloti. Siamo quasi a sette (sorride, ndr). Stamani i primi dieci erano in mezzo secondo e non è stato facile fare la differenza”.   

L’ultima battuta riguarda invece il parafango sfoggiato da Yamaha.

“L’hanno provato anche in Ducati – ha concluso - però influisce poco o niente. Ho chiesto alla squadra di fare qualcosa, ma non ci sono molto soluzioni, anche perché devi portare aria per raffreddare. Servono dei condotti che portano alla carena, senza fare resistenza. Come ho detto sono preoccupato, perché la temperatura delle gomme cresce col peso".

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