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MotoGP, Petrucci: “Sto lavorando in ottica 2019, ma non è semplice”

Danilo: “Il bilanciamento e l’assetto sono le parti più complicate. Oggi le Honda mi hanno fatto paura, ma ci siamo anche noi nella battaglia”

MotoGP: Petrucci: “Sto lavorando in ottica 2019, ma non è semplice”

Nella sfida tra Honda e Ducati c’è anche Danilo Petrucci a voler conquistare i riflettori della scena. Dopo il secondo posto realizzato al mattino, nella FP2 il portacolori Pramac si è dovuto accontentare del sesto crono, accusando sette decimi da Marc Marquez. Il pilota ternano preferisce però vedere il bicchiere mezzo pieno.

“La prestazione del mattino è la cosa più bella che sono riuscito a fare da un mese a questa parte – ha esordito Danilo – stamani Marc e Cal non avevamo però utilizzato lo pneumatico nuovo. Anch’io faccio parte della bagarre, ma non posso considerarmi felice al 100%, dato che stamani sono stato più competitivo. I test mi hanno sicuramente aiutato e prevedo una grande battaglia tra Honda e Ducati”.

Ad Aragon Petrucci vuole lasciarsi alle spalle la delusione di due settimane fa.

“Purtroppo a Misano abbiamo incontrato diversi problemi tecnici – ha ricordato Danilo- ci siamo quindi concentrati sull’assetto e il bilanciamento della moto, ovvero gli aspetti che più hanno influito, guardando anche in ottica 2019. Abbiamo lavorato soprattutto sull’anteriore, ma non è così semplice risolvere questi problemi”.

La seconda sessione di libere ha messo in mostra il potenziale delle Honda.

Stamani mi hanno fatto paura Marquez e Crutchlow, soprattutto per come hanno iniziato – ha ammesso - tra l’altro loro non hanno nemmeno svolto i test. Jorge ha fatto un grande giro nel pomeriggio, siamo vicini ai migliori, però serve fare ancora qualcosa di più. Ho due moto a disposizione e devo capire quale sia la scelta migliore”.

Tra i tanti ostacoli c’è poi il caldo.

“È fastidioso – ha concluso Danilo - con 10 kg in più di peso rispetto agli altri piloti avverto anche 10 gradi in più di temperatura. Per quanto riguarda le gomme, la dura si è rivela la migliore al mattino, mentre al pomeriggio è stata leggermente diversa la situazione. Jorge è comunque riuscito a gestirla bene”.  

In casa Pramac l’altra faccia della medaglia è rappresentata da Jack Miller. Dopo il terzo tempo del mattino, l’australiano è rimasto fuori dalla top ten, concludendo dodicesimo alle spalle di Franco Morbidelli.

Peccato per come è andato il pomeriggio – ha detto Jack – purtroppo con l’aumento della temperatura ho faticato molto in curva, soffrendo per tutta la sessione. Se devo confrontare con la prestazione del mattino non sembravo nemmeno io. Oggi sono sceso in pista con un vecchio motore – ha aggiunto – purtroppo non ne ho uno qua ad Aragon, anche perché li conserveremo in vista del trittico. Domani cercherò di compiere un passo avanti per migliorare”.  

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