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MotoGP, FP2: Marquez detta legge in casa, le Ducati inseguono

Lo spagnolo precede Lorenzo e relega a quattro decimi Dovi. 4° Crutchlow davanti a Iannone e Petrucci, 9° Rossi seguito da Vinales

MotoGP: FP2: Marquez detta legge in casa, le Ducati inseguono

Ducati chiama, Honda risponde. Se nelle FP1 infatti era stato un dominio ducatista, nelle FP2 ecco tornare a ruggire la casa giapponese, con ovviamente Marc Marquez a dettare il passo. Un turno quello pomeridiano caratterizzato dal caldo, con l’asfalto più caldo di ben dieci gradi rispetto al mattino, e con i soliti ultimi dieci minuti di fuoco per l’attacco al tempo.

Come detto a primeggiare è stato il campione in carica grazie al crono di 1’47”382, ottenuto con la coppia di gomme media – soft (soluzione usata da quasi tutti i piloti sul finale) dopo aver lavorato per gran parte del turno sulla soluzione dura – dura in vista della gara. Le Ducati dal canto loro restano in agguato, come testimoniano la seconda e la terza piazza di Jorge Lorenzo ed Andrea Dovizioso, rispettivamente ad uno ed a quattro decimi dal 93. Lavoro tra l’altro diversificato per i due piloti in rosso in vista della corsa, con Lorenzo tentato dalla soft all’anteriore e Dovizioso più orientato per la doppia gomma dura.

Ottima quarta piazza per Cal Crutchlow seguito da Andrea Iannone, primo per gran parte del turno con la combinazione media – dura e capace poi di abbassare il proprio crono montando la soft al posteriore. Alle sue spalle il connazionale Petrucci (+0.752) seguito da Pedrosa e Bautista, mentre chiudono la lista dei dieci piloti momentaneamente in Q2 le due Yamaha di Valentino Rossi e Maverick Vinales, con distacchi di poco superiori al secondo dalla vetta.

Un turno non particolarmente felice quello odierno per i due piloti in blu, in grave sofferenza soprattutto nel terzo settore e, nel caso di Vinales, capace di cogliere l’accesso alla top ten soltanto nell’ultimo giro disponibile. Lo spagnolo ha scalzato l’azzurro Franco Morbidelli, che precede Jack Miller ed i fratelli Espargarò, con Aleix davanti a Pol.

In difficoltà Zarco soltanto 17° a più di un secondo e mezzo, mentre Torres chiude la classifica a poco più di un secondo dal penultimo nonché a più di tre secondi e mezzo dalla vetta.

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