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Dopo Fenati, Snipers: addio Moto2, Moto3 si raddoppia

La squadra orfana di Romano Fenati ha deciso di concentrare le proprie forze in Moto3 nel 2019 ingaggiando il kazako Makar Yurchenko

Moto3: Dopo Fenati, Snipers: addio Moto2, Moto3 si raddoppia

Dopo l'uragano derivante dal 'caso' Fenati, spiragli di luce e volontà di continuità si affacciano sul Team Snipers Marinelli, che ha definito nella giornata odierna il programma per le restanti gare del 2018 ed ufficializzato i propri piani per il 2019.

L'aver perso la punta di diamante in pista non ha fermato le operazioni, e dopo la nostra anticipazione di oggi, in serata è arrivata la conferma che a partire da Aragon sulla Kalex Moto2 della squadra salirà lo spagnolo Xavier Cardelús, attualmente impegnato in Spagna nel CEV nella stessa categoria. 

Tuttavia i programmi a medio termine per la squadra in Moto2 si fermano a Valencia, perché nello stesso comunicato è stata annunciata la volontà del team di tornare a correre in Moto3 nel 2019 con due moto, rinunciando, almeno momentaneamente, all'impegno anche nella classe intermedia del motomondiale.

Sulla seconda Honda della squadra, che ha già confermato Tony Arbolino, salirà il kazako Makar Yurchenko, che già si era visto nel mondiale nelle prime sette tappe di questa stagione. Questo numero salirà ad otto prima del termine della stagione, perché Yurchenko avrà l'opportunità di correre con la sua futura squadra già a Sepang, in occasione della tappa malese di questo campionato.

Grande soddisfazione ovviamente per il pilota classe 1998, che aveva fatto vedere ottime cose nelle prime gare del 2018 disputate in sella ad una KTM. 

"Sono entusiasta di entrare a far parte dello Snipers team nel 2019 - ha commentato il kazako - Penso che questa sia una bella opportunità per entrambi, per me e il team. Sarà il mio primo anno in sella a una Honda, ma non vedo l'ora di iniziare l'adattamento alla moto con il primo test.  Sono convinto che, insieme, possiamo ottenere buoni risultati".

La scelta è stata così spiegata da Stefano Bedon, team manager dello Snipers.

"Makar è un giovane universitario, intelligente e... veloce. Quest’anno, nei test e nelle gare, ha dimostrato di avere un buon potenziale e sulla nostra Honda, l’anno prossimo, potrebbe essere ancora più veloce, non solo perché la Honda è più facile da guidare della KTM, ma anche perché è più “comoda” per un pilota alto 179 cm".

Una scelta proiettata al futuro, come è ovvio che sia per una squadra che punta a lanciare e far maturare giovani talenti nel motomondiale.

"Altra caratteristica unica di Makar è la sua provenienza dal Kazakistan, una Nazione in crescita, che si sta accostando al motomondiale anche grazie alla realizzazione del nuovo avveniristico circuito di Sokol, vicino alla città di Almaty, seconda città, per importanza, dello Stato. L’accordo con Makar Yurchenko è di due anni. Non poteva essere altrimenti: il primo anno gli servirà per scoprire i segreti della classe, il secondo per i podi..."

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