Tu sei qui

MotoGP, Pernat: "Fenati si è giocato il posto in MV Agusta"

"A Misano tre vincitori, Dovi, Ducati e Marquez. Non vorrei che per Vale fosse l'inizio di una discesa"

MotoGP: Pernat: "Fenati si è giocato il posto in MV Agusta"

Un Gran Premio di Misano ricco di spunti quello che si è svolto questo fine settimana, e il nostro Carlo Pernat ha affrontato in questo modo tutti gli argomenti sul tavolo. Dalla vittoria di Dovizioso e di una Ducati sempre più competitiva, alla brutta gara di Valentino Rossi su un tracciato inondato di tifosi in 'giallo'. Senza ovviamente dimenticare la vicenda che ha visto coinvolto Romano Fenati, con l'ipotesi concreta che questo gesto presenti un conto da pagare salatissimo al pilota di Ascoli.

"Il Gran Premio secondo me oggi ha tre vincitori e uno sconfitto. Il primo vincitore è di carattere femminile, è la Ducati. Una vincitrice. che una volta di più ha dimostrato di essere davvero la moto più forte di tutte. In un circuito su cui Dovizioso non credo abbia mai vinto, ha fatto una gara incredibile. La Ducati di oggi è una moto veramente superiore a tutte le altre e non di poco. Ha vinto Dovizioso, quindi grande gara la sua. Una gara un po’ alla Lorenzo, diciamo. Non ha sbagliato una virgola, ha gestito la gara come voleva. Il Dovizioso che conosciamo".

"Ha vinto anche Marquez. Credo che abbia passato la settimana più difficile dal punto di vista psicologico, o almeno con maggiore pressione, della sua carriera. E’ iniziato tutto giovedì, con Valentino che non gli ha dato la mano. Il discorso è che una cosa del genere potrebbe anche colpire psicologicamente. Poi è proseguito al sabato, quando ha fatto quella brutta caduta e lui, con l’airbag della tuta aperto, con la visiera del casco rotta, con quaranta gradi nell’aria, ha fatto quella corsa di non so quanti metri, è salito al volo sulla moto ed ha cercato di fare una pole, senza riuscirci per poco. Una cosa incredibile. Ha fatto quarto su un circuito che questa volta era tutto giallo. Mai visto tanto giallo su una pista. Lui, qualora ci fosse bisogno di una cartina di tornasole, e non ce c’era assolutamente bisogno, ha dimostrato di nuovo di essere un grandissimo".  

"Lo sconfitto purtroppo è Valentino, che credo abbia fatto una delle peggiori gare della sua vita. Capisco che la moto non vada, però qui ci poteva mettere del suo. Questa è la pista di casa sua, la conosce benissimo. I tifosi lo spingevano, ma è partito male e non è riuscito a combinare assolutamente niente. Io spero che sia solo un’annata così, che non sia l’inizio di una piccola discesa. Ultimamente, ne prende troppi di secondi quindi è da valutare bene questa situazione. Poi devo dire anche che la Yamaha di oggi è veramente la quarta moto in pista. Anche la Suzuki gli è stata davanti con Rins, quindi non capisco cosa stia succedendo, oltre al discorso della mancanza di Furusawa che c’entra poco".

"Poi c’è la faccenda di Fenati. Ho visto qualcosa che in quarant’anni di carriera non avevo mai visto. Con un gesto così a 217 km/h e cercando di buttare a terra un altro pilota, credo che si  sia anche giocato il posto in MV.  Una Casa che rientra nel mondiale non può avere un’immagine così negativa, non può farlo. Mi dispiace, ma credo che la squalifica che gli è stata inflitta sia anche poco. Io l’avrei squalificato fino a fine campionato. Un peccato, era un pilota che era stato recuperato bene ed è francamente forse il più forte giovane che abbiamo. Questo è un dispiacere, però bisogna che la paghi.

ASCOLTA L'AUDIO

Audio: 

Categoria: 

Articoli che potrebbero interessarti