MotoGP, Dovizioso: "Concordare la strategia con Jorge? Provaci tu!"

Andrea quarto in griglia "Sarà importante mettersi nel posto giusto in partenza e non far scappare Jorge. Nessun ordine da Ducati"

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Tre Ducati su quattro nelle prime posizioni dello schieramento di partenza di Misano, non fanno che confermare quanto questa moto ormai sia perfettamente in grado di competere ad altissimo livello su ogni tracciato del calendario MotoGP. Un risultato senza dubbio giunto anche per merito del lavoro certosino svolto da Andrea Dovizioso, che però oggi rappresenta l'ultima di queste tre Ducati in griglia.

Desmodovi scatterà domani 'solo' in quarta posizione, aprendo la seconda fila del GP dopo che Maverick Vinales gli ha strappato negli ultimi istanti della Q2 la terza piazza in griglia. In ogni caso c'è da sorridere per Dovizioso, consapevole che la Ducati qui potrebbe realmente tornare alla vittoria dopo il lungo digiuno che separa questo fine settimana dalla vittoria di Stoner del 2007.

"Questo risultato è una ulteriore conferma di quello che dicevamo ieri - ha spiegato Dovizioso - e quello che è accaduto nel test. Niente di nuovo, se non che secondo me Yamaha e Honda si sono allineate come passo in vista della gara. In questo momento siamo quattro piloti con un passo molto simile, che possono giocarsi podio e vittoria. La gara è molto lunga, e oggi le gomme si sono comportate in modo normale, siamo riusciti a fare del lavoro sul setup ed abbiamo capito che tutti dovremo andare sulla media al posteriore, perché è la gomma che ci può far arrivare a fine gara".

Sembra chiaro che tu e Jorge siate i più veloci in pista. In passato per la vostra voglia di battervi a vicenda, vi siete anche ostacolati in alcune circostanze. Questo è un aspetto da considerare?

"Non è gestibile, questo non è un aspetto gestibile - ha risposto Andrea -  nel senso che, che sia o meno il tuo compagno di squadra o no, in questo momento siamo tra i più forti e dobbiamo fare strategia nei confronti degli altri piloti. Compagno di squadra o meno, con la situazione che c’è oggi, credo sia impossibile fare qualsiasi ragionamento a tavolino. Quindi bisogna autogestirsi nel modo migliore e non c’è un’alternativa, credo".

Quindi non è arrivata nessuna richiesta da parte di Ducati, che ha molto a cuore la conquista del titolo costruttori?

"Non succederà, non credo sia una cosa che nel nostro sport puoi gestire in questo modo. Prova tu a parlarci con Jorge di come fare le strategie. Ognuno fa la propria gara e bisogna portare a casa il massimo risultato possibile".

Se dovesse tentare di scappare? 

ANDREA DOVIZIOSO - MISANO 2018

"Se Jorge vuole provare a scappare, non ci dovranno essere piloti tra di noi. Non sarà facile, perché come sempre le prime curve di Misano sono complicate e dipende molto tanto dalle tue manovre quanto da quelle degli altri. Forse Jorge vorrà fare la sua strategia come in passato, quindi sarà importante essere nel posto giusto e fare la strategia giusta. Molto dipenderà dallo start".

Tuttavia sembra che sul passo gara siano in pochi a poter tenere il vostro passo.

"Siamo veloci, nel pomeriggio siamo partiti con le gomme usate solo io e Marc, ed il passo era buono, in linea con chi aveva le gomme nuove. Però credo che la differenza domani la faranno i dettagli e la strategia. Come sappiamo questa è una pista lenta, piccola e in partenza è troppo importante mettersi nella giusta posizione, perché sarebbe grave perdere troppo.

Hai già un piano se Jorge non fosse in grado di prendere il largo? 

"La strategia corretta la capisci in gara. Qui con le gomme sembra che ci siano meno problemi rispetto ad altre piste, si può spingere di più secondo me. Però questi dettagli li vedi solo in gara. Per quanto in prova puoi lavorare e farti una idea sul consumo gomme, sul ritmo che puoi tenere, alla fine capisci solo in gara quanto devi spingere e forzare ad esempio i punti di frenata. Quindi solo quando ti trovi lì capisci quanto stai spingendo, quanta energia stai usando e quanta gomma stai sfruttando. Devi essere bravo a gestire in gara tutti questi aspetti. Puoi fare una strategia a tavolino, in prova, ma è sempre limitata. Con le Michelin bisogna sempre gestire la gomma, ma succede a tutti".

In una ipotetica gara di gruppo, cercheresti in ogni caso di recitare il ruolo della lepre oppure preferiresti aspettare  il momento buono per tentare lo strappo?

"Anche questa cosa la decidi al momento, anche perché dipende da contro chi combatti in pista. Se ti trovi lì a combattere con Marc è un discorso, se lo fai con Maverick è un altro. Bisogna gestirsi al momento. E’ una pista su cui si può essere molto costanti per tutta la gara, quindi se hai un vantaggio e riesci a prendere un gap dopo è difficile recuperare per gli altri. Sarebbe importante mettersi nella posizione giusta subito, per gestire le gomme la gestione anche dei rischi.

In un finale da corpo a corpo contro un unico pilota, quale sarebbe il punto dove tentare il classico attacco finale?

"Fino all’ultima curva si può passare. Anche l’ultima non è una vera staccata, è bella difficile per fare un sorpasso. C'è anche il Carro, ma sarebbe sempre meglio non arrivare in quella situazione, poi dipenderà anche da quale pilota c’è con te".  

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