MotoGP, Rabat: "avevo la gamba storta, sembrava una S"

Tito parla dopo l'incidente: "voglio tornare in sella il prima possibile, ma mi fiderò dei quello che diranno i medici"

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La mia gamba era storta, aveva la forma di una S”, Tito Rabat ha raccontato i momenti successivi al terribile incidente subito a Silverstone, quando la moto di Morbidelli è andata a sbattere contro di lui.

“La cosa peggiore è stato il dolore, non riuscivo a dormire - ha continuato il pilota del team Avintia - Non ho però mai avuto paura di perdere la gamba. Ho perso tanto sangue e mi sono spaventato. Ho anche imparato una lezione e, d’ora in poi, quando cadrò guarderò sempre alle mie spalle. In quel momento vedevo Rins che stava cercando di avvertirmi di togliermi da lì e poi ho visto la moto di Franco venire verso di me molto velocemente. Sono rimasto in piedi e ha colpito la mia gamba, altrimenti sarebbe andata molto peggio”.

Tito era stato operato d’urgenza a Coventry, intervento effettuato sotto la supervisione dei dottori Ángel Charte, Xavier Mir e Ignacio Ginebreda. I medici hanno confermato che l’operazione ha avuto esito positivo ma non è possibile ancora stabilire quando Rabat potrà tornare in moto: “non possiamo fissare una data, dobbiamo dargli tempo. Abbiamo pianificato alcuni interventi per accelerare il consolidamento. Si può salire in moto prima che le fratture siano completamente saldate, ma bisogna sempre valutare i rischi”.

Rabat vuole tornare a correre nel minor tempo possibile, ma si fiderà del parere dei medici.

Farò quello che i dottori mi diranno - ha spiegato - La priorità è guarire il prima possibile”.

La squadra non ha ancora comunicato chi sostituirà Rabat nelle prossime gare. Era stato contatto Barbera che però ha rifiutato, un’opzione potrebbe essere quella del collaudatore Ducati Michele Pirro.

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