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MotoGP, Pernat: "Il Circuito di Silverstone ha 'barato', la FIM doveva verificare"

"Dorna ha fatto bene a lasciare la decisione ai piloti, Marquez ha guadagnato in termini di credibilità, prendendo più potere rispetto a Rossi"

MotoGP: Pernat: "Il Circuito di Silverstone ha 'barato', la FIM doveva verificare"

Non c’è dubbio: la domenica di Silverstone è di quelle che rimarranno negli annali. Non per una gara ricca di colpi di scena con staccate al limite e sorpassi, bensì per le moto rimaste ferme ai box. Le condizioni del tracciato non hanno infatti consentito l’assorbimento dell’acqua e di conseguenza i piloti hanno giudicato troppo rischioso dare il via alla gara.

Ecco il giudizio del nostro Carlo Pernat.

“È una figuraccia storica per le due ruote, era dal 1980 che non si disputava una gara, l’ultima volta fu a Salisburgo, a causa neve. In quell’occasione c’erano tutti i presupposti che si annullasse la gara. È invece impensabile non correre a Silverstone sul bagnato, anche perché questa è da sempre la patria della corsa con l’acqua. Una cosa del genere è fuori dal mondo, la FIM e il Circuito devono dividersi la colpa. Non è ammissibile che un Circuito storico abbia “barato”, riasfaltando la pista senza dire nulla a nessuno delle condizioni. La FIM invece doveva essere presente, evitando di fidarsi. In F1, ad esempio, la FIA è autonoma e gestisce ogni situazione, mentre la FIM è parente della DORNA, tanto da subirne l’aspetto economico. Dorna questa volta è stata brava nel lasciare la decisione ai piloti, i quali compatti non volevano correre, tutti tranne uno, pare sia Miller. Di sicuro il motociclismo patirà a lungo quanto accaduto. La Formula 1 è stata molto fortunata a correre con l’asciutto, anche se nella giornata di mercoledì Taramasso mi disse che il grip sarebbe stato migliore con l’asciutto, mentre col bagnato si sarebbe rivelato un dramma. Michelin doveva quindi essere seguita fin da subito in questa situazione, nonostante non avesse potuto disputare le prove. Arrivati a questo punto i piloti non c’entrano nulla. Per il resto Marquez ha guadagnato qualcosa ieri, non dico in termini di punti, ma in credibilità. Rossi infatti non era presente all’incontro con i piloti, mentre Marc sì. Magari ha preso un po’ più di potere rispetto a Vale e sono dell’idea che anche su queste cose lui si  muova bene”.   

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