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MotoGP, Marquez: “Solo Miller voleva correre, l'accaduto a Rabat ha pesato più di tutto”

Dovizioso: “Non sono stato informato dell’incontro tra i piloti, ma è stata presa la scelta migliore”.

MotoGP: Marquez: “Solo Miller voleva correre, l'accaduto a Rabat ha pesato più di tutto”

È una domenica da cancellare quella di Silverstone, dove l’amarezza è grande, sia da parte del pubblico che dei piloti. Nell’incontro pomeridiano è stato infatti deciso di non disputare il GP e sono proprio loro a spiegare come si è evoluta la situazione.

Il primo a parlare è Marc Marquez "Ho visto che alcuni piloti che andavano nel paddock e poi il mio team manager mi ha detto che c'era questo incontro – ha esordito Marc - abbiamo parlato assieme, confrontandoci, e per tutti la sicurezza in pista era l'argomento principale. Con un asfalto giusto questo non sarebbe successo. Tutti temevano infatti che potesse iniziare a piovere in gara, quindi ci siamo presi questa responsabilità ed abbiamo deciso di fare così. Ovviamente dispiace per quanto è accaduto, anche perché noi piloti siamo i primi che vogliamo correre. Di sicuro ciò che è successo accaduto a Rabat è la cosa che più ha pesato”.

Marc entra poi nel merito dell’incontro: “Tutti i piloti tranne Jack Miller non volevano correre per ragioni di sicurezza – ha svelato  - non era presente Dovizioso all’incontro e devo dire che la sua assenza mi ha sorpreso, dato che lui non manca mai a queste riunioni. Penso che cancellare la gara fosse l’unica soluzione, anche perché le condizioni non miglioravano con il trascorrere del tempo. Tra l’altro eravamo dalla 9 di stamani con su la tuta ed è stata una giornata davvero complicata. Mi dispiace molto per i tifosi, però stiamo parlando di una gara e la vita è più importante, pensiamo infatti a quando accaduto a Rabat. Adesso non resta che tornare a casa e prepararsi per Misano”.

Il sei volte iridato ha mostrato il proprio stupore per l’assenza di Dovi all’incontro con i piloti: “Sinceramente non sono stato informato di questa riunione (ribadito anche da Tardozzi con grande amarezza) – ha commentato il forlivese – se fossi stato interpellato, nemmeno io avrei corso in simili condizioni. E’ stato un vero peccato non poter fare la gara perché eravamo molto competitivi, soprattutto sull’asciutto. Un weekend che stava andando bene per noi si è tramutato in una situazione inaccettabile, e adesso bisognerà capire bene cosa è successo. Ne parleremo in Safety Commission alla prossima gara – ha avvisato - perché riasfaltare un circuito e poi trovarlo con più buche di prima e con un problema di drenaggio non va bene per un campionato di questo livello.”  

Oltre a Dovizioso, anche Rossi non ha partecipato all’incontro nel paddock. Ricordiamo infatti che ieri il Dottore non è sceso in pista nel corso della FP4: “Sono d’accordo con la decisione di non correre  - ha dichiarato il 46 –sarebbe stato molto pericoloso. Mi dispiace per tutti gli appassionati presenti al circuito per la propria gara di casa. Adesso non mi resta che prepararmi alla gara di Misano”. Sulla stessa linea anche Maverick Vinales: “Correre sarebbe stato un grosso rischio – ha commentato – dispiace per i tifosi, però questa era l’unica soluzione”.

Sulla questione è stato interrogato anche Pedrosa: “Era evidente che le condizioni del tracciato non fossero sicure – ha detto Dani – oggi tutta la pista era impraticabile. Penso sia stata presa la giusta scelta per la sicurezza. Dispiace molto per i tifosi, anche perché ognuno di noi avrebbe corso in buone condizioni. Purtroppo però non è stato possibile – ha detto lo spagnolo - ricordo un fatto simile a Indianapolis nel 2009. Il primo settore presentava un nuovo asfalto e lamentava lo stesso problema di Silverstone, infatti sembrava di nuotare. Fortunatamente nel resto della pista la situazione era diversa e abbiamo potuto correre”.

Il dispiacere è grande anche da parte di Andrea Iannone: “Prima di tutto devo dire che è stata una giornata difficile – ha commentato The Maniac - fin da stamani avevamo capito che le condizioni sarebbero state difficili per quanto riguarda la sicurezza. Inoltre, con i freni in carbonio sarebbe stato pericoloso. Mi dispiace per i tifosi e anche per me, perché ognuno di noi avrebbe voluto correre in sicurezza – ha aggiunto -  credo sia stata presa la giusta decisione”.

Le parole del portacolori Suzuki vengono poi riprese dal poleman, Jorge Lorenzo:Oggi si sono avverate le previsioni di ieri ed ha piovuto tutto il giorno – ha spiegato il maiorchino - siamo solo riusciti a fare il warm up asciutto e poi non ha più smesso di piovere e la pista era in pessime condizioni. C’è stata la conferma che l’asfalto non drenava bene e con il passare delle ore la situazione non è migliorata. Arrivati a questo punto noi piloti ci siamo riuniti con la Direzione Gara e abbiamo deciso di cancellare la gara perché il tracciato non offriva le condizioni per correre in sicurezza.”

Anche Zarco è intervenuto sulla questione: “Appena entrati in pista abbiamo capito che le condizioni fossero al limite – ha detto il francese – purtroppo è stato commesso un errore nella riasfaltatura, infatti la pista non drenava l’acqua, nonostante la pioggia non fosse così forte. Dispiace molto non aver corso, però credo sia stata presa la decisione migliore per quanto riguarda la sicurezza”.

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