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MotoGP, Capirossi: "I piloti hanno detto no, la loro parola è legge"

"La decisione è stata praticamente unanime, correre non era sicuro. Il circuito di Silverstone non ci aveva informati di alcun problema"

MotoGP: Capirossi: "I piloti hanno detto no, la loro parola è legge"

Io ho un’assoluta fiducia nei piloti, per me le loro parole sono legge Loris Capirossi, membro della Direzione Gara in rappresentanza di Dorna, spiega perché si è deciso di non correre. Sono stati i piloti a schierarsi contro la possibilità di disputare il GP a Silverstone su una pista che non hanno ritenuto sicura.

Loris, cosa vi hanno detto i piloti?
“Ero andato a parlare con loro dopo il giro di allineamento questa mattina e mi avevo detto che c’era troppo acqua in pista. Io e Franco Uncini abbiamo fatto delle ispezioni alla pista e ci siamo subito accorti che la situazione non migliorava, anche piovendo meno. Questa sera, infine, i piloti ci hanno detto che non c’era la sicurezza per correre, quindi la decisione di cancellare la gara è stata principalmente loro”.

Era tutti d’accordo?
Alla riunione mancavano un paio di piloti (Valentino e Dovizioso, che si è lamentato di non essere stato avvertito ndr) ma avevamo informato della riunione tutti i team manager. La decisione di non correre è stata praticamente unanime, solo un pilota ha detto che ci sarebbe stata la possibilità per provare. Gli altri ci hanno spiegato che le moto slittavano anche in rettilineo e che era pieno di rivoli in mezzo alla pista”.

Il problema è chiaro…
Quello che è capitato con i lavori dopo i lavori di risfaltatura è qualcosa di anomalo, gli avvallamenti erano già un problema ma il vero disastro è stato con la pioggia”.

Pensando al futuro, come si risolve?
È l’azienda che ha fatto i lavori a dovere rispondere. Faccio un esempio: Jerez ha da poco un nuovo asfalto, ma ad ottobre lo rifaranno perché sono sorti gravi problemi. È il costruttore che deve garantire la sua opera”.

E se il costruttore si rivela sotto gli standard qualitativi minimi?
Noi non possiamo imporre un’azienda piuttosto che un’altra, possiamo solo consigliare dei consulenti”.

È possibile che il problema a Silverstone sia venuto fuori solo oggi, che non sia mai piovuto prima?
Anche a me sembra strano, ma il circuito non ci aveva mai informato di alcuna criticità”.

Il mese scorso alcuni piloti di Formula 1, tra cui Sainz e Hamilton, si erano lamentati dell’asfalto?
Lo avevamo saputo e avevamo chiamato il circuito per avere informazioni. Avevano ammesso di avere avuto qualche problema e ci avevano promesso che avrebbero indagato”.

Con il senno di poi, questa situazione poteva essere evitata?
Ormai era troppo tardi, non c’era la possibilità di intervenire in così poco tempo. Il problema di tutto è questo asfalto. Ieri c’era stato uno scroscio anomalo in un determinato punto, ma oggi no. Appena sceso in pista ho capito che non era sicura, non andava dritta neppure la macchina in rettilineo. Abbiamo cercato ieri sera di intervenire con dei lavori, ma non sono stati sufficienti”.

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