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MotoGP, Anche la difesa di Silverstone fa acqua

Il managing director del circuito Pringle: "non abbiamo dati certi e ne abbiamo bisogno per capire. Fiducioso che la MotoGP ritorni"

MotoGP: Anche la difesa di Silverstone fa acqua

Stuart Pringle è il managing director del circuito di Silverstone, l’uomo giusto per avere delle risposte. Non è quello che è successo, perché a parte delle scuse (dovute) dalla sua bocca non sono uscite delle spiegazioni.

Innanzitutto vogliamo scusarci sinceramente per avere fatto aspettare per più di 6 ore tanti tifosi per uno spettacolo che poi non c’è stato - ha detto - Ieri avevamo rivisto la programmazione delle gare in base alle nostre informazioni sul meteo. Pensavamo che oggi ci fosse la possibilità di correre, ma dopo varie ispezioni e la riunione dei piloti abbiamo dovuto cancellare l’evento. Siamo delusi e vogliamo ancora una volta scusarci, non è stato un gran giorno per Silverstone”.

Dopo il mea culpa, però, servirebbero delle spiegazioni e qui Pringle si è dimostrato quanto mai reticente. In molti hanno osservato che la pioggia caduta oggi non è stata per nulla eccezionale per l’Inghilterra.

“Per sostenerlo bisogna avere dati certi, è normale che al termine di una giornata difficile come questa ci siano diversi punti di vista” ha risposto.

Quello dei “dati certi” è un mantra che ha continuato a ripetere per rispondere a ogni domanda. L’unica cosa certa è che per il momento non ci sono, questi “dati certi”.

E ne abbiamo bisogno, per questo ci sarà una seria investigazione su quello che è capitato. Non voglio dubbi e ci affideremo anche a una terza parte indipendente. Dobbiamo capire cosa è successo per il futuro” ha garantito il manager.

Per continuare ad avere la MotoGP nei prossimi anni servirà mettere una pezza a tutte le falle e Pringle è sicuro che le due ruote torneranno a Silverstone.

Sono fiducioso, abbiamo una buona relazione con Dorna e grande rispetto per la FIM”.

Vedremo se basteranno.

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