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MotoGP, GP Austria: il Bello, il Brutto e il Cattivo

Re Giorgio sconfigge il drago Marquez. Moto2 e Moto3 parlano italiano. Yamaha, Suzuki e Aprilia sotto accusa

MotoGP: GP Austria: il Bello, il Brutto e il Cattivo

La fortezza rossa in Austria anche questa volta ha subito l’assedio del feroce Marquez. A respingerlo ci ha pensato Lorenzo con l’artiglieria pesante fornita dalla premiata ditta Dall’Igna e soci. Per Marc è stata comunque una sconfitta a metà e mettere alle strette la Ducati al Red Bull Ring rimane una vittoria.  Fra i due litiganti non ha goduto il terzo, un Dovizioso consapevole di avere fatto meno di quello che poteva.

Dopo delle qualifiche che sono sembrate un film dell’orrore, Valentino in gara ha sconfitto qualche mostro, ma la Yamaha rimane sotto accusa. Nulla rispetto alle parole di Redding sull’Aprilia, con il britannico in vena di metafore al limite del cattivo gusto.

Meglio pensare alle classi minori dove Bagnaia e Marini in Moto2 e Bezzecchi e Bastianini in Moto3 hanno regalato momenti indimenticabili. Le dovute congratulazioni anche a Jorge Martin, a cui neppure una recentissima operazione ha potuto togliere un podio.

IL BELLO – Re Giorgio ha sconfitto il drago Marquez a cavallo della sua Ducati. Per farlo ha mostrato un nuovo Lorenzo, capace di sorpassare “por fuera” come sui 2 tempi e rispondere a Marc colpo su colpo. Il matrimonio fra Jorge e la Ducati è arrivato alla sua maturità quando le carte sono ormai state portate in tribunale per il divorzio. Rimangono 8 gare per continuare ad amarsi e per accrescere i rimpianti.

IL BRUTTO – Il momento esistenzialista di Vinales non si manifesta solo in pista ma anche nelle sue parole. Da dove veniamo? Dove andiamo? Ma soprattutto, perché la Yamaha non va più? Gli interrogativi dell’umanità hanno trovato un nuovo capitolo. In questo caso, non è impossibile trovare le risposte e Maverick ha bisogno di un po’ di calma zen per tornare a essere quello che è: un pilota veloce.

IL CATTIVO – L’armonia regna sovrana nei box della MotoGP. Valentino chiede alla Yamaha se abbia ancora voglia di vincere, Iannone accusa la Suzuki di fare figli (Rins) e figliastri (lui), Redding raggiunge nuove vette di poesia sottolineando come “sia impossibile fare risplendere una merda”, riferendosi alla sua Aprilia. Le vacanze dovrebbero essere un momento per rilassarsi, invece dopo la pausa estiva i piloti sembrano essere tornati al lavoro ancora più agguerriti, ma nei confronti dei datori di lavoro.

LA DELUSIONE – Quella impressa sulla faccia di Dovizioso alla fine della gara. La ciambella a forma di Red Bull Ring non è uscita col buco e Andrea è stato forse il più critico contro se stesso. Non accontentarsi è il segreto per migliorare e il Dovi prende questa massima alla lettera. Ora c’è da pensare a Silverstone.

LA CONFERMA  – Marco Bezzecchi ha regalato alla KTM l’unica vittoria sulla pista di casa, ma soprattutto si è regalato la sicurezza di potersi giocare il Mondiale fino all’ultimo. Dopo la gara opaca di Brno, il riminese è tornato a risplendere insieme al suo conterraneo Bastianini.

L’ERRORE – Nella gara di MotoGP c’è stata una sola caduta, quella di Xavier Simeon. Solitamente il belga è comunque abbonato alle ultime posizioni, difficile stupirsi che la sua avventura nella classe regina sia destinata a finire.

LA SORPRESA  – A inizio settimana pensava se fosse meglio guardare la gara sul divano o sdraiato sul letto, poi ha capito che da dietro al cupolino della sua Moto3 lo spettacolo è migliore. Operazione al polso e rientro in tempo di record per Jorge Martin, che si è giocato la gara fino all’ultimo. Una bella sorpresa e soprattutto tanti applausi meritati.

IL SORPASSO – Visto che il prossimo anno salirà sulla Ducati, Pecco Bagnaia ha pensato di provare la risposta preferita del suo futuro caposquadra: la botta e risposta all’ultima curva. Mettete Francesco al posto del Dovi, Oliveira al posto di Marquez, e avrete la riedizione in Moto2 del duello dello scorso anno in MotoGP.

LA CURIOSITA’ – Que viva Mexico! Alla Dorna piace molto l’autodromo Hermanos Rodriguez, celebre per ospitare la Formula 1 e avere un sacco di muretti vicini alla pista. Un particolare che i piloti della MotoGP non apprezzano particolarmente, come neanche le proprie assicurazioni mediche. Dai piani alti fanno sapere che si andrà a correre lì solo se si faranno delle modifiche per incrementare la sicurezza, il che non dovrebbe essere troppo difficile.

IO L’AVEVO DETTO – Marquez al sabato: “per lottare contro le Ducati userò la testa”. Domenica sembra avere usato solo il polso destro.

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