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Ross Brawn: "La F1 dovrebbe essere accessibile come la MotoGP"

"Mi piace molto il fatto che il pubblico possa incontrare le personalità del Paddock, in F1 non è così"

MotoGP: Ross Brawn: "La F1 dovrebbe essere accessibile come la MotoGP"

Ross Brawn è uno dei personaggi più influenti nella storia recente della F1. Artefice dei successi di Michael Schumacher con la Benetton nei primi anni '90, ha poi seguito il tedesco alla Ferrari aiutandolo a diventare il dominatore del periodo in rosso di Kaiser Schumi. L'ingegnere britannico ha poi cambiato strada quando il tedesco ha lasciato la F1 nel 2006, e nel 2009 divenne titolare della scuderia omonima, ovvero la Brawn GP.

La storia di quel team, è semplicemente una delle più magiche tra le favole del Motorsport. Brawn rilevò infatti dalla Honda la squadra con sede a Brackley per il prezzo simbolico di 1 euro, e sfruttando i motori Mercedes ed un progetto rivoluzionario lasciato in eredità da un ingegnere della Super Aguri, una sorta di Junior Team Honda in F1 all'epoca, ovvero il cosiddetto Double Decker, il doppio diffusore. Una soluzione aerodinamica che portò Jenson Button dritto verso il titolo iridato più inatteso della storia del Racing.

Dopo aver partecipato alla nascita dell'attuale Team Mercedes F1 nel 2010, che ha ancora sede a Brackley, Brawn è entrato a far parte della Liberty media, ovvero il colosso che attualmente gestisce tutto il business della F1, ed ha un ruolo fondamentale nella definizione della categoria al vertice dell'automobilismo sportivo.

Presente al Red Bull Ring in veste di ospite ed in compagnia di Stefano Domenicali, con cui ha vissuto tantissimi anni in Ferrari, l'ingegnere non si è sottratto alle domande dei giornalisti di Sky,Il tecnico inglese si è dimostrato molto incuriosito dall'aerodinamica della Ducati di Danilo Petrucci

"Ci sono degli aspetti tecnici molto interessanti nella MotoGP, come ovviamente l'aerodinamica - ha affermato - ma non chiedetemi di essere troppo preciso. E' incredibile lo spettacolo che offre ogni volta questa categoria, in pista e anche fuori".

Brawn ha offerto il proprio punto di vista sulle differenze principali tra l'attuale MotoGP e la F1, cogliendo forse l'aspetto meno tecnico ma più interessante per i tifosi presenti in pista.

"C'è una cosa che mi piace molto di questa MotoGP - ha spiegato Brawn - ovvero il fatto che qui le personalità siano più accessibili. Non è la stessa cosa in F1, e dobbiamo migliorare"

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