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Moto2, In Austria Bagnaia vince alla Dovizioso beffando Oliveira

Quinta affermazione stagionale centrata nell'ultima curva da Pecco, che torna in vetta alla classifica piloti. Terzo podio consecutivo di Luca Marini, 4° Pasini

Moto2: In Austria Bagnaia vince alla Dovizioso beffando Oliveira

Il Gran Premio d’Austria della Moto2 è stato un valzer di derapate durato 24 giri, uno più bello dell’altro, nel quale il ruolo di primo ballerino se lo sono contesi Francesco Bagnaia e Miguel Oliveira.

Sul tracciato del Red Bull Ring - sponsor della KTM, moto di casa - il portoghese del team Ajo ed il piemontese Sky VR46 hanno lottato dall’inizio alla fine, anche se la battaglia per la vittoria è effettivamente esplosa quando restavano tre giri: spremuti al limite i motori Honda CBR 600, alla frutta le gomme Dunlop, i sorpassi si sono sprecati, sino alla curva finale, nella quale la moto nera e quella arancione si sono incrociate in traiettoria, ricordando l’ultimo giro della MotoGP 2017: come fece il Dovi, Pecco ha infilato Miguel all’interno, costringendolo sul cordolo (ed oltre la pista), tagliando il traguardo per un nonnulla. Ma lo sanno questi due che l’anno prossimo si ritroveranno a duellare con le MotoGP? Certo: ecco perché entrambi vogliono lasciare la Moto2 con il numero 1 in tasca.

Prossimo pilota Ducati, Bagnaia è quota 5 affermazioni, che gli garantiscono la leadership piloti: “innanzitutto sono contento per il primo posto in campionato - ha dichiarato il numero 42 - vincere in casa degli avversari è eccezionale”. Il contatto che lo ha rallentato nel primo giro non lo ha fermato e lui ha ritrovato immediatamente il ritmo gara.

Non felicissimo Miguel Oliveira, che nel parco chiudo non si strappava i capelli dalla gioia: “è uno schifo perdere così - ha detto Miguel - ce l’ho messa tutta, ma sono comunque contento: vincerò altre gare quest’anno”. Le bandiere arancioni della casa austriaca non erano mosce ma nemmeno poi così in tiro, se possiamo dirlo.

La sostituzione del telaio Kalex - piegato in prova - ha messo in difficoltà  Luca Marini, tornato in forma nel warm up, oggi  al suo terzo podio consecutivo. Il fratello di Valentino ha anche dovuto cedere una posizione in gara, dopo aver messo entrambe le ruote fuori pista:sino al warm up ho faticato - ha detto Luca - poi le cose sono migliorate; questo podio è incredibile, stiamo facendo un grande lavoro”. In questo momento il team Sky VR46 è il più completo e competitivo di tutta la griglia della Middle Class.

Con l'ennesima caduta, Alex Marquez dice addio al discorso titolo: anche quest'anno il fratello di Marc correrà per il titolo di vicecampione, ma per lui sarà molto dura. Quarto posto per Mattia Pasini, che ha guidato forte, con la moto spesso e volentieri di traverso, dopo di lui Jorge Navarro e Brad Binder, un altro che ha dovuto cedere una posizione dopo l’uscita di pista.

Joan Mir arriva dopo Schrotter in un Gran Premio vissuto da lottatore, Romano Fenati riesce a prendere punti grazie ad un buon undicesimo posto.

Anche Locatelli e Manzi vedono il traguardo e la loro classifica muoversi, transita sotto la bandiera a scacchi Baldassarri, ma lontano dai migliori: la caduta arrivata nei primi giri ha messo a terra Lorenzo, che ha coinvolto involontariamente Corsi e Ferndandez. Il numero 7 si è rimesso in sella, concludendo molto attardato.

 

Classifica piloti: Bagnaia 189, Oliveira 186, Alex Marquez 113.

 

LA CRONACA- Contatto alla prima curva tra Quartararo e Bagnaia, che perde il primo posto, in testa c’è Oliveira, seguito da Navarro, quarto è Alex Marquez, Baldassarri è pronto ad attaccare il catalano numero 73.

Si aprono a ventaglio i piloti in staccata, grande ingresso di Pasini su Mir, ora il romagnolo è sesto, Luca Marini lotta con il coltello tra i denti per l’ottavo posto, Manzi e Locatelli escono di pista alla fine del secondo giro.

Brutta caduta di Baldassarri, che coinvolge Fernandez e Corsi. I tre si ritirano, anzi no: Lorenzo si rimette in sella e prosegue il Gran Premio, seppur molto attardato.

In curva 6 cade Remy Gardner, il gruppo è ormai sgranato ed in testa Oliveira conduce con la KTM numero 44; Bagnaia e Navarro duellano per il secondo posto, Marquez e Pasini per il quarto, mentre Brad Binder si inserisce nei primi sei portando spettacolo e scompiglio.

Bagnaia si avvicina ad Oliveira, Pasini supera Navarro e si mette quarto: restano 15 giri e la gara è ancora lunga, Quartararo è undicesimo, Fenati e Manzi sono in zona punti.

Pasini supera Alex Marquez, Marini deve cedere una posizione a Binder dopo aver messo entrambe le ruote fuori dal nastro d’asfalto: alla Direzione Gara questo non è sfuggito e Luca e dal team Sky VR46 espongono il cartello per ricordarglielo.

Marini, però, non cede nulla: Luca sorpassa Marquez mettendosi quarto, poi lo fa passare; ora Binder è attaccato alla Kalex numero 10, pronto ad attaccarla.

Anche il finlandese Niki Tuuli deve cedere una posizione, per lo stesso errore commesso da Marini.

Ad otto passaggi dal termine, la KTM e la Kalex sono appaiate al comando, ecco i primi attacchi di Bagnaia su Oliveira, che resiste con grandi staccate. Marini è terzo dopo un bel sorpasso su Marquez, Pasini resta in lotta per il podio.

Più indietro cade Sam Lowes e si ritira: perdere l’avantreno della sua KTM è costato l’ennesimo zero all’inglese ex MotoGP.

Primo attacco deciso di Bagnaia su Oliveria, che risponde e torna al comando; Pecco ci riprova e Miguel ribadisce, il botta e risposta durerà ancora 4 passaggi, i due si studiano e si infastidiscono reciprocamente.

Già avvisato, Brad Binder deve cedere una posizione: il sudafricano è uscito di pista, poi è rientrato, manovra punibile se ripetuta più volte.

Penultimo giro, Oliveira resiste, Bagnaia ci riprova; pochi millimetri separano i due, le gomme scivolano, le derapate si sprecano. Gioca con l’acceleratore e cambia traiettorie Oliveira, Bagnaia ci prova in ogni modo, inizia l’ultimo giro, entrambi arrivano di traverso alla prima staccata, anche alla seconda. Miguel tenta l’allungo, Francesco si avvicina nuovamente, nell’ultima curva in discesa Pecco entra, spingendo fuori pista Oliveira, cade Marquez e Marini finisce con il terzo posto.

 

 

 

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