MotoGP, Iannone: mi prendo tutte le bastonate, ma non gli aggiornamenti

Andrea polemico con la Suzuki: "Qui c'è un telaio evoluzione solo per Alex, penso di dover essere messo al corrente anche io delle novità"

Share


Andrea Iannone è deluso dopo le qualifiche in Austria. Un ottavo posto in griglia di partenza su una pista di cui detiene ancora il record dal 2016, non è certo il risultato che si aspettava alla vigilia e il pilota di Vasto non fa nulla per nascondere i propri sentimenti. Nelle dichiarazioni successive alle qualifiche si è messo in aperta polemica nei confronti della Suzuki, che non gli starebbe riservando lo stesso trattamento tecnico che invece riceve Alex Rins.

Ricordiamo che The Maniac ha già firmato il contratto che lo porterà a difendere i colori di Noale in sella all'Aprilia RS-GP nel 2019, lasciando il proprio posto a Joan Mir. 

Cosa pensi Andrea di questo weekend, quali sono le tue previsioni per la gara?

"Per le previsioni si deve guardare il meteo - ha aperto un visibilmente deluso Iannone - e già lo saprete come sono. Le mie non sono così buone come quelle del meteo. Quando parti per una gara ottavo, parti comunque per fare sempre il massimo, ma per me abbiamo dei grandi limiti che qui sono amplificati. Secondo me sarà una gara molto difficile per noi".

In quali punti della pista la tua Suzuki è in difficoltà?

"Perdiamo in accelerazione, perdiamo sul rettilineo e dopo pochi giri la gomma scivola tanto, sia la media che la soft. Quindi cosa posso dire? Sono positivo? No, sono molto preoccupato e anche un po’ scocciato perché mi sento un pilota veloce e alla fine mi prendo tutte le bastonate io, ma alla fine penso che da me dipende poco".

Suzuki ha portato delle novità tecniche a Brno che non hai testato. Potevano essere determinanti?

"Penso che neanche mi spetti così tanto ricevere le evoluzioni - ha spiegato Andrea - ma penso anche che ci sia un telaio evoluzione che usa Alex ed io no. Ci sono anche altre cose, ma non sta a me. Se la via da seguire è questa io mi adeguo. Per il momento non c’è un qualcosa di così importante che possa far andare la moto più forte di due tre decimi al giro,  qualcosa che magari decidono di non dare a me". 

Iannone è un fiume in piena nel disegnare una situazione che mal sopporta."Da un lato potrebbe anche essere giusto, potrebbe almeno. Ovviamente il pilota spera sempre che non accada questo, però potrebbe essere anche condivisibile. In passato mi sono trovato nella stessa situazione, ma diciamo che ho avuto un ottimo trattamento fino alla fine. Mi aspetto che sarà così anche qui".

Ti aspettavi una cosa del genere, di non ricevere le evoluzioni nel corso della stagione?

"Penso che sia normale, poi ogni Casa decide come portare avanti determinate cose. Io sono assolutamente d’accordo anche se penso che quando un pilota è in una squadra, debba lavorare fino alla fine dell’anno con professionalità. Io questo lo farò, e questo magari mi aspetto anche dall’altra parte. Se ci sono novità fino alla fine, mi aspetto di esserne messo al corrente. Capiremo da qui in avanti cosa riusciremo a fare, dove riusciremo a migliorare e cosa avrò a disposizione e cosa no. In questo momento non ci sono grandi cose per cui essere curiosi e che potrebbero farmi andare più forte".

Pensare di non avere il massimo dal Costruttore per cui corri può disturbare le tue motivazioni da qui a fine stagione?

"No, la motivazione di un pilota viene da altro. Io ho tanta motivazione - ha sottolineato The Maniac - sono concentrato però mi piacerebbe lottare per le posizioni per le quali penso di poter lottare. Invece non ce la faccio, ma sono assolutamente cosciente che in questo momento io non posso farci niente".

Su questa pista hai ancora il record, dovrebbe essere un tracciato tra i tuoi preferiti. Come sono le tue sensazioni?

"Due anni fa ho fatto il record della pista ed è ancora mio e quest’anno giro un secondo più piano. La sensazione qui è sempre buona, ma andare più piano non è bello. Mi sento limitato. Molto".

Share

Articoli che potrebbero interessarti