MotoAmerica, Beaubier va a Sonoma per ripetere la doppietta 2017

Cameron comanda la classifica con la Yamaha R1, ha 49 punti di vantaggio sulla Suzuki di Elias, ed in California vuole allungare: "per mettere un sigillo sul campionato"

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Ancora poche ore e si ritorna in pista, in California, a casa di Cameron Beaubier che, da quelle parti, ha mosso i primi passi agonistici in sella ad una moto da corsa.

Oltre a quello di Laguna Seca, il tracciato che ospiterà il settimo round MotoAmerica 2018 è uno da annoverare tra i favoriti dal leader della classifica: impegnativo, selettivo, a tratti pericoloso, Sonoma offre - a chi vuole rischiare - la possibilità di esprimere le proprie doti di guida, punti di sorpasso incredibili e, per il pubblico, lo show è sempre garantito, ve lo garantisce Scott Russell, uno che di feroci duelli all'ultimo sorpasso se ne intende davvero. 

Lo scorso anno il pilota del team ufficiale Yamaha centrò una perentoria doppietta, tuttavia insufficiente per battere la Suzuki di Toni Elias nei conti finali; restano molti punti da assegnare e, con 4 weekend da consumare ed 8 gare da disputare, la lotta per il titolo entra nel vivo di questo 2018. Quarantanove le lunghezze di vantaggio per il californiano sullo spagnolo, anche se Cameron non abbasserà la guardia: "innanzitutto, sono sorpreso dei risultati colti nello Utah - ha svelato - una pista per me sempre ostica ma, grazie alla squadra, siamo stati forti. Ora si va a Sonoma, tracciato che adoro, dove ho vinto spesso, nel quale voglio ripetermi e mettere un sigillo sul titolo”.

Hai capito Toni Elias? Se vorrai vincere nuovamente il campionato a stelle e strisce, dovrai, in primis, battere il due volte campione sulla pista di casa: “ce la metterò tuta per complicargli la vita” ha detto Toni dopo aver spento i motori a Miller. Altrimenti, da Pittsburgh sino all’Alabama, lo spagnolo sarà costretto a difendersi anche dagli attacchi di Mathew Scholtz, spilungone sudafricano (soprattutto se messo di fianco ad Elias che alto non è) quest’anno già vincitore con la sua R1 oro e nera (o nera ed oro, come preferite) del team Westby.

Josh Herrin e Garrett Gerloff sono due piloti in grado di salire sul podio in ogni round. A loro manca l’acuto finale, che potrebbe arrivare presto. Attenzione anche a Jake Lewis, promettente ragazzo del Kentucky, Kyle Wyman e Danny Eslick: pur essendo più giovani di Roger Lee Hayden, precedono in classifica il fratello di Nicky, che ha già annunciato il ritiro. Per lui, le tante rovinose cadute rimediate quest'anno rendono le gare finali molto importanti per lasciare un ulteriore bel ricordo ai tifosi ed agli addetti ai lavori.

 

 

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