MotoGP, Iannone: io soddisfatto? Ero più contento ieri

Ottavo posto in griglia per Andrea con la Suzuki: "rispetto a Rins ho meno grip in accelerazione, ma il nostro potenziale è più alto di quanto fatto vedere sinora"

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Per Andrea Iannone l’ottavo tempo ottenuto in qualifica con la GSX-RR, a più di mezzo secondo dalla Ducati del Dovi, non è un risultato che lo fa impazzire ma, considerando la velocità delle moto rivali, nemmeno da buttare.

L’abruzzese numero 29 del team Ecstar era soddisfatto del potenziale espresso dalla sua Suzuki, ma non completamente contento del giro secco effettuato: “forse ho perso qualcosa qua e là per il tracciato, ma non tanto - racconta Andrea - infatti, ero davvero al limite: ho usato erroneamente la mappatura sbagliata, durante l’ingresso in pista ho toccato con il dito il selettore delle mappe, non selezionando la full power a favore di una meno potente. Ecco perché ho perso qualcosa nel mio giro buono. Comunque, considerando il bilancio complessivo, ero più contento ieri: oggi avevo buone sensazioni con le gomme da gara durante le FP4, perché sono stato abbastanza veloce ed ho mantenuto un buon ritmo sino alla fine. Tuttavia, sono un pò preoccupato: il grip offerto dalla ruota posteriore non è ottimale e, rispetto al mio compagno di squadra Rins, ho meno accelerazione in piena piega, perdendo tempo prezioso. Dobbiamo capire come intervenire per migliorare domani”.

Pensando alla gara, quale sarà l’aspetto più importante da considerare?

Ovviamente, sarà importante salvaguardare le gomme per tutto l’arco del Gran Premio ma, la cosa più importante che conta, è la velocità espressa; si risparmiano gli pneumatici quando si è più veloci, altrimenti, si deve faticare, lottando con la moto evitando di spingere al limite”.

Hai una strategia? Alcuni avversari dicono sia meglio essere lenti all’inizio per poi spingere nel finale.

Non so occorrerà andare piano all’inizio per poi andare forte negli ultimi giri. In ogni caso, non penso che noi potremo scegliere di attuare questa strategia. Chiaramente, se il ritmo gara nelle prime fasi sarà basso, riusciremo tutti a risparmiare la vita degli pneumatici, ed eviteremo di dare tutto nei primi 10 giri. In MotoGP non accade che qualcuno dia mezza pista agli avversari dopo pochi passaggi. Secondo me sarà importante fare una buona partenza, rimanere nel gruppo di testa poi cercare di gestire la situazione, sperando che il ritmo non sia altissimo si dall’inizio. Vedremo, penso che siamo sulla buona strada, stiamo lavorando bene. In quanto a posizioni non abbiamo brillato così tanto, ma il nostro potenziale è più alto di quanto fatto vedere nel giro secco”.

Come interverrete tra oggi ed il warm up?

Serve più grip al posteriore, siamo migliorati in inserimento curva e frenata, peggiorando però la trazione in uscita. La gomma dura ha risposto bene rispetto al solito, ma credo che la morbida potrà andare bene. Il grande caldo ci metterà in difficoltà ma io sono in forma, mi sento bene, riuscirò a fare la gara senza problemi”.

 

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