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MotoE, "Motore ibrido? No, il futuro della MotoGP è elettrico"

I direttori tecnici di Ducati, KTM e Yamaha concordi: "le MotoE sono la vera opzione per il futuro, ma è ancora troppo presto"

MotoE: "Motore ibrido? No, il futuro della MotoGP è elettrico"

Anche il motociclismo seguirà la strada già intrapresa dall’automobilismo e il prossimo anno, con la MotoE, nascerà la prima Coppa del Mondo riservata alle moto elettriche. Un campionato di prova, che potrà sfruttare il palcoscenico della MotoGP (si correrà in concomitanza ad alcune gara del motomondiale) per farsi conoscere.

È ancora presto per sapere se il futuro bandirà il rumore e la benzina dalle piste, ma intanto tutte le aziende stanno guardando con attenzione questo fenomeno. La Formula 1, da parte sua ha già intrapreso la strada dei propulsori ibridi, ma non sembra adatta per le due ruote.

Ne ha parlato il Direttore Generale di Ducati Gigi Dall’Igna: “un motore ibrido sarebbe troppo costoso, non penso che sarà mai una possibilità per il nostro mondo”.

L’ingegnere veneto è invece interessato alla propulsione eletterica.

Non so se le moto elettriche saranno una vera opzione per il futuro della MotoGP, ma certamente sono una possibilità - ha spiegato - In questo momento bisogna seguire il loro sviluppo, non ho ancora una chiara visione del futuro”.

Anche il project leader di Yamaha Kouji Tsuya è scettico sull’ibrido: “la vera opzione sono le moto elettriche”.

KTM, altra Casa impegnata in MotoGP, è presente sul mercato con alcuni modelli con propulsione elettrica destinati al fuoristrada.

Lo sviluppo di queste tecnologie sta facendo passi da gigante - ha affermato il direttore tecnico Sebastian Risse - Penso che per la MotoGP riparleremo dell’elettrico fra una decina di anni. I motori ibridi? No, sono troppo complessi”.

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