MotoGP, "Obiettivo di Yamaha e Rossi è mettere pressione a Marquez"

Parla il team manager Maio Meregalli: "Valentino riesce a ottenere il massimo dai suoi uomini, Vinales è fortissimo nelle giuste condizioni"

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Guardando semplicemente i numeri della classifica, Yamaha sembrerebbe essere la seconda forza in campionato, l’unica squadra capace di contendere il titolo a Marquez in questa stagione. In verità gli uomini in blu sono stati semplicemente i più costanti, con tanti podi ma senza quel guizzo che serve a giocarsi realmente il titolo.

Non dico che la classifica sia stata un po’ falsata, ma sicuramente noi siamo stati bravi ad approfittare di tutte le situazioni e a ottenere il massimo dal pacchetto che abbiamo a disposizione. Inoltre, sicuramente ha pagato l’esperienza dei nostri piloti” è l’analisi di Massimo ‘Maio’ Meregalli, il team manager della Yamaha.

I 46 punti di distacco di Rossi e i 56 di Vinales quando mancano ancora 10 GP alla fine non sono un divario facile da colmare contro Super Marc. Anche perché i due piloti sanno che manca qualcosa alla loro M1 e stanno chiedendo a gran voce aggiornamenti importanti all’elettronica dal Giappone.

Maio, avete fatto tanti podi ma nemmeno una vittoria…
Se guardiamo alla classifica possiamo ritenerci soddisfatti, meno se pensiamo di non avere mai vinto e di non essere riusciti a essere costantemente veloci. Però abbiamo sempre lavorato duramente anche nelle situazioni difficili. Penso al doppio podio del Sachsenring, una delle piste storicamente a non non favorevoli, quel risultato è il frutto dei nostri sforzi per ottimizzare tutto quello che abbiamo”.

Ti sei stupito di una M1 così competitiva in Germania?
Dopo la bella gara in Olanda, avevo pensato fosse stata merito del ‘fattore Assen’. Però dopo il warm up mi ero fatto l’idea di potere mettere almeno un pilota sul podio, non mi aspettavo di vederli entrambi. È andata meglio del previsto”.

Questa stagione non ti lascia un po’ di amaro in bocca, sembra che manchi poco per giocarvi veramente il Mondiale…
“Credo che qualche piccolo aggiornamento potrebbe fare una grande differenza. Credo anche che con 250 punti ancora da assegnate tutto sia possibile. Riuscire a mettere un po’ di pressione addosso a Marquez ci potrebbe aiutare”.

Puoi contare su due piloti in forma. Rossi sembra più concentrato che mai…
“I risultati di Valentino sono frutto della sua voglia di fare, della sua passione e del suo lavoro. Sono obiettivo quando dico che un suo pregio è quello riuscire a ottenere il massimo dalle persone che lavorano di fianco a lui”.

Al Sachsenring ha rivelato di avere studiato i dati di Folger dello scorso anno per migliorarsi…
È il suo metodo di lavoro, cerca sempre di confrontarsi con gli altri piloti Yamaha, sia Maverick che Johann, per capire dove siano più veloci e provare a esserlo lui stesso. Sono tutti dettagli che gli permettono di ottenere certi risultati”.

Anche Vinales sembra avere ritrovato il suo equilibrio nelle ultime gare.
“Sono d’accordo, è normale per un ragazzo così giovane a volte non riuscire ad avere la calma e la pazienza per gestire dei momenti difficili. Maverick si lamentava di problemi di cui avevamo riscontro nei dati, ma non capivamo quale fosse la loro origine. Col tempo ci siamo riusciti”.

Parli della difficoltà nei primi giri di gara?
Sì, per questo abbiamo incominciato a farlo girare in prova in configurazione da gara e abbiamo trovato una soluzione. Siamo riusciti a raggiungere un migliore assetto di base. Fino a tre gare fa, Maverick non riusciva a girare su un buon ritmo se non dopo 5 o 6 giri, accadeva anche in prova, mentre ora è veloce fin da subito. È stato il risultato di un buon lavoro di squadra. Maverick è un pilota molto forte quando si trova nelle giuste condizioni, spetta a noi metterlo”.

Però i piloti continuano al lamentarsi e Rossi ha detto che ci sono gli stessi problemi da più di un anno…
È vero, Valentino ci fece notare questi limiti più di un anno fa, poi anche Maverick ci segnalò le stesse problematiche. Non è però mai semplice risolvere certi problemi, serve tempo”.

Brno sarà il momento della verità?
Dovremo ricevere un aggiornamento all’elettronica, ma non sarà una rivoluzione. In verità, non ho ancora ricevuto una conferma ufficiale sull’arrivo di novità, diciamo che ci conto (ride)”.

Potreste rischiare e provarle direttamente nel fine settimana di gara invece di aspettare i test di lunedì?
Conosco bene Yamaha e gli ingegneri vogliono essere sicuri di ogni aggiornamento prima di usarlo in un Gran Premio, preferiscono prevenire i problemi piuttosto che risolverli. Solo se si trattasse di aggiornamenti poco significati, o già provati in Giappone, potremmo usarli in gara”.

Cosa ti aspetti dal GP di Brno?
Di solito è una buona pista per noi e sono fiducioso. Honda ha fatto un test lì nelle scorse settimane, potrebbero avere un vantaggio nei primi turni ma sulla carta potremo raggiungerli”.

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