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SBK, Rea-Haslam, alla 8 Ore di Suzuka è già 2019

Leon è il favorito per affiancare Johnny in Kawasaki nel prossimo Mondiale, mentre Honda e Ducati stuzzicano non poco Tom Sykes

SBK: Rea-Haslam, alla 8 Ore di Suzuka è già 2019

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Il digiuno dura da ben 25 anni, quando la coppia formata da Aaron Slight e Scott Russell portò al trionfo la ZXR-7. È questa l’unica affermazione che vanta Kawasaki alla 8 Ore di Suzuka in ben 40 anni di storia. Per il round conclusivo del Mondiale Endurance, in programma domenica alle ore 4:30 di notte, la Casa di Minato ha deciso di sfoderare l’artiglieria pesante. Il nome di Johnny Rea conferma infatti quelle che sono le ambizioni della squadra di recitare una parte da protagonista e tornare sul gradino più alto del podio.

Negli Official Test il Cannibale ha da subito impressionato, tanto da rivelarsi il primo degli inseguitori nei confronti della Yamaha, vincitrice delle ultime tre edizioni. Un indizio da non sottovalutare, anche perché Alex Lowes ha indicato il nordirlandese tra i favoriti per la vittoria. Sarà proprio così? Difficile rispondere ora. Di sicuro Rea, con al fianco un pilota d’esperienza come Leon Haslam e Kazuma Watanabe, sarà un tridente che darà del filo da torcere alla R1 del Lowes, van der Mark e Nakasuga.

Johnny Rea e Leon Haslam, strade che si incrociano quelle dei due piloti in un fine settimana incandescente come quello di Suzuka e che in futuro potrebbero addirittura incontrarsi nel Mondiale Superbike. Già, perché il figlio di Ron è tra i favoriti per raccogliere l’eredità lasciata da Tom Sykes, la cui separazione da KRT è stata annunciata nei giorni scorsi. Come svelato alcune settimane fa Speedweek, il britannico sarebbe infatti il profilo ideale da affiancare al Cannibale. Ed è facile capirlo, perché oltre ad aver maturato esperienza nel  Mondiale, per lui la ZX-10RR non nasconde segreti. Per maggiori informazioni andarsi a rivedere la gara di Donington dello scorso anno, dove portò la giapponese sul podio. Infine, anche Rea ha espresso parole di apertura nei confronti di Leon, dichiarandosi entusiasta di ritrovarlo come compagno nel 2019.

In un’estate incandescente sul fronte mercato, non mancano gli interrogativi riguardo quale sarà il futuro di Tom Sykes. Si vocifera di una probabile avventura in Honda, pronta a investire su un pilota forte e che possa contribuire alla crescita del team assieme a Leon Camier. Il team manager Kervin Bos, in occasione del weekend di Misano, ci aveva infatti nominato proprio il 66 tra i profili interessanti per il 2019. Tra i vari rumors di mercato, c’è chi accosta il britannico alla BMW, che come ben sappiamo sfoggerà il prossimo anno la S1000RR di ultima evoluzione. In questo caso rimangono però ancora diversi dubbi da sciogliere, uno su tutti il budget che la Casa tedesca sarà intenzionata ad affidare per il progetto in questione. In seguito ci sarà da capire a quale team verrà affidata la nuova moto. Althea? Milwaukee in caso di separazione da Aprilia? Tanti nomi, che attendono una risposta ancora prima della scelta del pilota.      

Una cosa è comunque certa: nel prossimo Mondiale non mancheranno le novità. Oltre alla BMW, Ducati porterà in pista la tanto attesa V4. Al momento la Casa di Borgo Panigale è ancora alle prese con i rinnovi contrattuali di Chaz Davies e Marco Melandri. Qualora non si dovesse trovare l’accordo con uno dei due, è ipotizzabile che la Rossa concentrerebbe i propri sforzi su un profilo come quello di Tom.

 

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