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MotoGP, Marquez si conferma re di Sassonia, 2° Petrucci

Lo spagnolo regola per 25 millesimi Danilo, aiutato dal traino di Lorenzo 3°. 4° Vinales davanti a Dovizioso e Rossi, 8° Iannone

MotoGP: Marquez si conferma re di Sassonia, 2° Petrucci


Non è stata una passeggiata come qualcuno poteva pensare, ma per la nona volta consecutiva Marc Marquez scatterà dalla prima casella al Sachsenring. Lo spagnolo come detto ha dovuto spremere fino all’ultima oncia la propria Honda, compiendo due tentativi con la dura davanti intervallati da uno con la media, mantenendo sempre la soffice al posteriore.

L’ultimo tentativo è stato quello decisivo, ossia quello dove ha firmato l’1’20”270 che gli è valso la nuova best pole del tracciato nonché la partenza al palo per domani. “E’ andata in maniera simile all’anno scorso – apre Marc – ed è stato difficile perché con la seconda gomma è andata bene, mentre con l’ultima non del tutto. Al primo giro con la terza gomma ho commesso un errore e sono quasi caduto, nel secondo ho fatto un altro piccolo errore ma è andata bene. Non ero sicuro della pole, partire dalla prima fila è importante”.

A cercare di interrompere la scia di Marquez è stato Danilo Petrucci, capace con la combinazione media – soft ed il traino di Lorenzo di prendere momentaneamente la pole, salvo poi doversi accontentare per 25 millesimi. “Ho usato Jorge come gancio e l’ho ringraziato. Sapevo di essere veloce da stamane, siamo andati sotto il record ma sono secondo. Domani intanto partiamo davanti, ma gli ultimi 15 giri saranno tutti da decifrare”.

La questione del traino non è andata giù del tutto a Jorge Lorenzo, terzo a 57 millesimi. “Peccato perché sono sempre gli stessi a prendere il gancio, è comunque una cosa lecita. Peccato soprattutto per l’errore all’ultima curva, senza il quale avrei lottato per la pole; quando sono arrivato qui la prima fila la consideravo un grande traguardo, quindi va bene così”.

Ai piedi della prima fila rimane Maverick Vinales, miglior pilota Yamaha ed in ballo per la pole per larghi tratti del turno, che precede il sopravvissuto alla Q1 Andrea Dovizioso, risalito fino alla quinta piazza in una giornata non particolarmente positiva. Al suo fianco scatterà Valentino Rossi: 262 i millesimi da recuperare, ma una sesta casella da cui poter ambiare ad risultato di rilievo.

Alle sue spalle Crutchlow, Andrea Iannone e Bautista, scivolato nell’ultimo giro disponibile, mentre chiude la top ten Dani Pedrosa davanti a Rins e Nakagami, al primo storico accesso in Q2 della sua carriera. Accesso alla Q2 mancato per poco da Aleix Espargarò, che dovrà comunque partire con sei posizioni di penalità per aver infastidito Marquez durante le FP3. In casa KTM Pol Espargarò è il migliore con il 16° tempo, mentre chiude la griglia Simeon.

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