Tu sei qui

MotoGP, Sachsenring, Petrucci: l'FP3 domani sarà una qualifica

"Obiettivo entrare nei 10. Marquez è l'unico che non deve preoccuparsi delle prequalifiche. Io sono veloce, ma i trenta giri della gara sono un'altra cosa"

MotoGP: Sachsenring, Petrucci: l'FP3 domani sarà una qualifica

Secondo al termine delle libere al Sachsering, Danilo Petrucci può sorridere. Battuto solo da Jorge Lorenzo, il pilota del team Pramac ha strappato la piazza d'onore a Iannone nel finale di sessione FP2. Un weekend iniziato bene conferma anche il buon bilanciamento della GP18 sul tracciato tedesco.

La Desmosedici ha sempre sofferto il toboga tedesco, invece in questa edizione del GP di Germania sembra che le Rosse riescano ad esprimere meglio il proprio potenziale. Cosa è cambiato?

"La moto va bene così, non abbiamo toccato tantissimo - attacca Petrucci - ma dobbiamo sempre prendere con le pinze il risultato del venerdì. Alla fine è molto più importante il passo piuttosto che il giro singolo".

Un inizio davvero ottimo,  la base era già ad un buon livello.  

"Abbiamo iniziato benissimo stamattina, abbiamo utilizzato l'assetto dello scorso anno, cercando di adattarlo. Quest’anno la moto è diversa, come le gomme. Il bilanciamento della moto è abbastanza buono - spiega Danilo -  ma abbiamo registrato troppo consumo di gomma. Penso sia un problema di tutti, ma come al solito io soffro un po’ di più sotto quest’aspetto. Soprattutto in quelle parti del circuito in cui si sta molto tempo sulla sinistra, soffro decisamente di più".

Qual'è l'aspetto su cui sarà necessario lavorare maggiormente?

"Devo preoccuparmi della scelta delle gomme per domenica, anche se sono soddisfatto per la giornata di oggi. Ho provato la dura questa mattina e mi sono sentito subito ok con questa gomma. Nel pomeriggio sono passato sulla media, e sono andato abbastanza bene ma si deve mettere bene a punto l’elettronica per utilizzarla. Sicuramente proveremo ad andare in Q2 e poi in FP4 decideremo quali gomme utilizzare in gara".

Basta essere veloci sul giro per avere ambizioni da podio?

"Qui puoi fare un singolo giro molto forte, ma i trenta della gara sono tanti. Siamo tutti vicini e ci sarà da fare la differenza negli ultimi dieci giri. Siamo senza dubbio veloci, ma devo concentrarmi sul passo gara, che è molto più importante del giro secco".

Come sono messi gli avversari, pensi ci sia qualcuno che si è nascosto?

"Marquez ha un passo nettamente superiore a tutti, credo sia il favorito per la vittoria. Però noi non siamo messi male. Il fatto è che con questo format di libere e qualifiche, non riusciamo mai a portare le gomme alla fine della loro vita. Non sarebbe un problema se avessimo un passo decisamente superiore rispetto agli altri, come quello di Marquez. La verità è che tutti gli altri, Marquez escluso, hanno dei problemi a rientrare nei 10, quindi bisogna fare il tempo e alla fine hai solo quindici minuti a turno. La FP3 domani sarà una qualifica".

Categoria: 

Articoli che potrebbero interessarti