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MotoGP, Vinales: più che una gara di moto, è stata una corsa di cavalli

Assen restituisce il sorriso allo spagnolo: "la Yamaha non è ancora la stessa con cui ho iniziato, ma stiamo arrivando"

MotoGP: Vinales: più che una gara di moto, è stata una corsa di cavalli

C’è una Yamaha sul podio di Assen. Non è quella di Valentino Rossi, bensì di Maverick Vinales, che nel finale ha approfittato dell’errore di Dovi e Valentino per arrivare tra i primi tre posti. Il TT restituisce quindi il sorriso allo spagnolo

È stata una bella gara, peccato per quell’ultimo giro – ha esordito Maverick - siamo riusciti a migliorare con l’elettronica e anche col telaio le sensazioni erano buone. Riuscivo infatti a essere competitivo nelle curve veloci e devo dire che è stato svolto un ottimo lavoro”.

Maverick entra nel dettaglio

Con la squadra ci siamo concentrati soprattutto sui primi giri, cercando di partire forte e alla fine il risultato è stato positivo. A dire la verità pensavo di poter anche vincere, ma nel finale avevo forse consumato troppo la gomma sul lato destro”.

Ciononostante Maverick promuove gli pneumatici.

“Le gomme sono state perfette, sono riuscito infatti ad essere consistente, trovando inoltre la giusta stabilità – ha ammesso - fin dalla FP2 mi sentivo competitivo e alla fine anche in gara ho ritrovato le stesse sensazioni”.

Nel gruppone anche Vinales ha sgomitato

Più che una gara di moto è stata come una corsa di cavalli, dove l’unica cosa che potevi fare era quella di guardare davanti, senza mai voltarti indietro – ha scherzato -  questo è un risultato importante. Ovviamente la Yamaha non è ancora la stessa con cui ho iniziato, ma stiamo arrivando”.

Adesso per Maverick la strada da proseguire sembra essere tracciata.

Assen è una pista molto veloce e questi aspetti condizionano non poco, dal momento che è possibile mantenere i distacchi contenuti e come avete visto si possono formare dei grupponi. Devo comunque dire che il tracciato si adatta bene alle mie caratteristiche e siamo poi riusciti a migliorare passo dopo passo. Lo scorso anno era facile essere veloce, adesso è invece tutto più complicato. Ovviamente coltivo sempre il desiderio di vincere”.

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